Alla fine sono sopravvissuto alla (stremante) giornata di ieri...
Incontri ravvicinati del 3° tipo con genitori di tutti i tipi.
Peccato che ci sono alcuni genitori, che sarebbero dovuti venire perché i loro pargoli hanno più di qualche problema a scuola, non siano venuti...
Perché?
Impegni improrogabili?
Non sono stati informati?
Non sono interessati?
Spero che i motivi siano solo del primo e del secondo tipo e che poi vengano a parlare durante l'ora di ricevimento...
Se ci fossero genitori del terzo tipo... sarebbero spiegate parecchie cose!
Comunque è andata meglio di quanto credessi.
Ho visto:
il padre "Non ho studiato ma so tutto io"
la madre "Mio figlio stà pagando le colpe altrui"
il padre "Ho lavorato trent'anni nel paese da dove viene lei"
la madre "E' un bravo ragazzo ma si lascia trasportare"
il padre "Fa bene a stargli addosso"
Ho visto anche altre situazioni un po' più delicate che non sto qua a spiegare...
Comunque la cosa che mi ha colpito di più era la faccia da pecoroni dei ragazzi!!!
Diario di un prof speranzoso di poter cambiare il modo di fare la chimica, forte dei due mesi trascorsi al King's College di Londra e dopo essersi fatto una buona idea della didattica "British".
11 dic 2008
10 dic 2008
Match DOCENTI vs. GENITORI
Oggi è il giorno dell'incontro per capire come stanno andando le cose a scuola...
Sono un pochetto teso perché non ho grandi notizie da dare ai genitori.
In qualche classe la situazione non è drammatica quindi possiamo salvare un anno...
In altre classi sono in seria difficoltà.
Non ho grandi problemi a spiegare ai genitori che i loro pargoli devono studiare meglio e di più...
Ho problemi a dire che non posso andare molto avanti col programma perché tutta la classe non è in grado di seguirmi... e devo andare a rilento anche con quelli un po' più bravi.
Non ho idea di quello che mi aspetta oggi pomeriggio...
La madre apprensiva ("Mio figlio si intimidisce... non è che le cose non le sa!")
Il padre duro ("Dagli uno schiaffone se se lo merita!!!")
Le storie ataviche ("Ha avuto un rapporto tormentato con la maestra delle elementari!!!")
etc etc..
Domani vi saprò dire!!!
Sono un pochetto teso perché non ho grandi notizie da dare ai genitori.
In qualche classe la situazione non è drammatica quindi possiamo salvare un anno...
In altre classi sono in seria difficoltà.
Non ho grandi problemi a spiegare ai genitori che i loro pargoli devono studiare meglio e di più...
Ho problemi a dire che non posso andare molto avanti col programma perché tutta la classe non è in grado di seguirmi... e devo andare a rilento anche con quelli un po' più bravi.
Non ho idea di quello che mi aspetta oggi pomeriggio...
La madre apprensiva ("Mio figlio si intimidisce... non è che le cose non le sa!")
Il padre duro ("Dagli uno schiaffone se se lo merita!!!")
Le storie ataviche ("Ha avuto un rapporto tormentato con la maestra delle elementari!!!")
etc etc..
Domani vi saprò dire!!!
5 dic 2008
Dalton & co.
Con i ragazzi di prima sto affrontando le leggi ponderali...
Con Lavoisier (Lavoiser... Lavoisieur... Lavuasier... come c***o si scrive???) non ci sono stati grossi problemi.
Qualcuno ha cercato di rispolverare il flogisto sottolineando che quando bruci il legno, quello che rimane è molto + leggero... ma è bastato poco a convincerli che anche il gas che si sviluppa ha un peso (la bombola del metano piena e vuota...).
Con la legge di Proust abbiamo avuto qualche difficoltà perché capire che un composto ha una composizione costante è poco intuitivo... ma alla fine si sono convinti.
Con la legge di Dalton ho letto nei loro occhi il vuoto più assoluto...
Effettivamente cosa dovrebbe dir loro???
Mi sono arrovellato per un intero fine settimana a cercare un modo semplice ed efficace per fa comprendere loro cosa questa legge significasse...
Alla fine mi sono detto... Perché non parto dal fondo? Perché devo per forza far "scoprire loro" la teoria?
Ho esposto quindi le conclusioni di Dalton sulla natura della materia e sulla sua teoria atomica...
Ho detto loro: "Vediamo se questo modello atomico è in accordo con le osservazioni sperimentali."
Abbiamo inizato a fare composti con palline bianche e nere pesando reagenti e prodotti...
Pesando più molecole insieme e tutti i reagenti necessari...
Componendo insieme un reagente A con 1-2-3 reagenti B e ripetendo le pesate....
Abbiamo verificato che le tre leggi erano rispettate ed alla fine loro mi hanno detto...
"Prof! Ma la legge di Dalton ci dice che possono reagire 1-2-3 atomi di B allora!!!"
Sono soddisfatto.
Con Lavoisier (Lavoiser... Lavoisieur... Lavuasier... come c***o si scrive???) non ci sono stati grossi problemi.
Qualcuno ha cercato di rispolverare il flogisto sottolineando che quando bruci il legno, quello che rimane è molto + leggero... ma è bastato poco a convincerli che anche il gas che si sviluppa ha un peso (la bombola del metano piena e vuota...).
Con la legge di Proust abbiamo avuto qualche difficoltà perché capire che un composto ha una composizione costante è poco intuitivo... ma alla fine si sono convinti.
Con la legge di Dalton ho letto nei loro occhi il vuoto più assoluto...
Effettivamente cosa dovrebbe dir loro???
Mi sono arrovellato per un intero fine settimana a cercare un modo semplice ed efficace per fa comprendere loro cosa questa legge significasse...
Alla fine mi sono detto... Perché non parto dal fondo? Perché devo per forza far "scoprire loro" la teoria?
Ho esposto quindi le conclusioni di Dalton sulla natura della materia e sulla sua teoria atomica...
- La materia è formata da piccolissime particelle indivisibili e indistruttibili chiamate atomi.
- Tutti gli atomi di uno stesso elemento sono identici e hanno la stessa massa.
- Gli atomi (oppure l'atomo) di un elemento non possono essere trasformati in atomi di altri elementi.
- Gli atomi di un elemento si legano agli atomi di altri elementi solo per numeri interi (ad esempio, l'ossigeno per formare l'acqua si lega con due atomi di idrogeno e non con un atomo e un altro mezzo atomo).
- Gli atomi non possono essere né creati né distrutti: essi si trasferiscono interi da un composto ad un altro.
Ho detto loro: "Vediamo se questo modello atomico è in accordo con le osservazioni sperimentali."
Abbiamo inizato a fare composti con palline bianche e nere pesando reagenti e prodotti...
Pesando più molecole insieme e tutti i reagenti necessari...
Componendo insieme un reagente A con 1-2-3 reagenti B e ripetendo le pesate....
Abbiamo verificato che le tre leggi erano rispettate ed alla fine loro mi hanno detto...
"Prof! Ma la legge di Dalton ci dice che possono reagire 1-2-3 atomi di B allora!!!"
Sono soddisfatto.
28 nov 2008
VSEPR
Didattica creativa!
Finalmente ho portato in campo una didattica creativa per cercare di interessare gli studenti ad un'argomento di per se sterile e noioso...
La geometria molecolare.
L'idea mi era venuta lo scorso anno durante il corso di "Uso delle modellizzazioni nella didattica delle scienze".
Solitamente i legami chimici sono rappresentati con dei bastoncini mentre i doppietti elettronici sono due puntini... nulla di più lontano dal concetto di nuvola elettronica!
Poi... come fanno due bastoncini a respingersi? Come fanno due puntini ad occupare spazio (più spazio dei bastoncini)?
Se gli orbitali sono nuvole... che occupino dello spazio allora!
Sono andato al supermercato ed ho comprato una confezione di palloncini colorati, di quelli grandi e ovoidali.
Ho dato fiato ai miei (capaci) polmoni e ne ho gonfiato un certo numero...
Ne ho legati due, tre e quattro insieme...
Ora si che ho delle belle nuvole che si respingono...
Ora si che posso far vedere il tetraedro (questo sconosciuto)...
Ora si che posso far vedere i doppietti solitari!!!
Sono partito dalle formule di Lewis e gli studenti hanno dettato la geometria delle molecole!
Sono molto contento del mio risultato anche se devo perfezionare l'unità didattica...
Devo mettere anche gli atomi... devo mettere anche gli spigoli (almeno del tetraedro)...
Finalmente ho portato in campo una didattica creativa per cercare di interessare gli studenti ad un'argomento di per se sterile e noioso...
La geometria molecolare.
L'idea mi era venuta lo scorso anno durante il corso di "Uso delle modellizzazioni nella didattica delle scienze".
Solitamente i legami chimici sono rappresentati con dei bastoncini mentre i doppietti elettronici sono due puntini... nulla di più lontano dal concetto di nuvola elettronica!
Poi... come fanno due bastoncini a respingersi? Come fanno due puntini ad occupare spazio (più spazio dei bastoncini)?
Se gli orbitali sono nuvole... che occupino dello spazio allora!
Sono andato al supermercato ed ho comprato una confezione di palloncini colorati, di quelli grandi e ovoidali.
Ho dato fiato ai miei (capaci) polmoni e ne ho gonfiato un certo numero...
Ne ho legati due, tre e quattro insieme...
Ora si che ho delle belle nuvole che si respingono...
Ora si che posso far vedere il tetraedro (questo sconosciuto)...
Ora si che posso far vedere i doppietti solitari!!!
Sono partito dalle formule di Lewis e gli studenti hanno dettato la geometria delle molecole!
Sono molto contento del mio risultato anche se devo perfezionare l'unità didattica...
Devo mettere anche gli atomi... devo mettere anche gli spigoli (almeno del tetraedro)...
26 nov 2008
Pausa didattica
...ebbene si.
Alla fine anche io devo fare la pausa didattica (dopo il ripasso, il riepilogo, l'occupazione e l'esercitazione)...
Se una classe presenta più del 25% di insufficienze gravi, io devo fermarmi per una settimana per dare modo agli studenti di recuperare le loro lacune... rispiegare e esercitarli.
Adesso io faccio una domanda:
"Se io non riesco a fare una buona parte del programma perché i ragazzi non ci arrivano (o non vogliono arrivarci)... devo considerarli sufficienti?"
"Se una classe è composta con più del 25% di ragazzi con seri problemi di apprendimento... chi glie lo dice ai genitori degli altri che i loro figli faranno meno perché SICURAMENTE ci saranno 3 pause didattiche?"
...un attimo, ho tre prime e tre seconde e questo accade solo in due classi.... una prima ed una seconda.
In seconda ho fatto il ripasso di due argomenti dello scorso anno + uno nuovo e adesso devo ripassare un'altra volta!!!
Che depressione!
Alla fine anche io devo fare la pausa didattica (dopo il ripasso, il riepilogo, l'occupazione e l'esercitazione)...
Se una classe presenta più del 25% di insufficienze gravi, io devo fermarmi per una settimana per dare modo agli studenti di recuperare le loro lacune... rispiegare e esercitarli.
Adesso io faccio una domanda:
"Se io non riesco a fare una buona parte del programma perché i ragazzi non ci arrivano (o non vogliono arrivarci)... devo considerarli sufficienti?"
"Se una classe è composta con più del 25% di ragazzi con seri problemi di apprendimento... chi glie lo dice ai genitori degli altri che i loro figli faranno meno perché SICURAMENTE ci saranno 3 pause didattiche?"
...un attimo, ho tre prime e tre seconde e questo accade solo in due classi.... una prima ed una seconda.
In seconda ho fatto il ripasso di due argomenti dello scorso anno + uno nuovo e adesso devo ripassare un'altra volta!!!
Che depressione!
20 nov 2008
Così non va...
Mi sono reso conto che così non va, devo cambiare il mio approccio all'insegnamento, o perlomeno alla gestione del mio tempo-scuola.
Mi sono reso conto che spiegare a razzo e poi frenare di colpo per fare un giro di verifiche non serve a niente.
Mi sono reso conto che devo partire dal presupposto che gli studenti vogliono fare il meno possibile e quindi devo chiedere loro CONTINUAMENTE di essere impegnati nello studio.
Mi sono reso conto che non è sufficiente dire loro di esercitarsi se non verifico che lo facciano e se non sanziono i fannulloni.
Mi sono reso conto che non sono nella testa degli studenti e che non ci sarò mai.
Adesso che faccio?
Innanzi tutto devo fare degli slot di spiegazione molto più brevi prima di verificare che stiano capendo...
Spiego un capitolo? Ne interrogo 4 (nel frattempo gli altri fanno degli esercizi che porto io da casa... o li prendo dal libro)!
Finito il giro di interrogazioni? Verica scritta per tutti (chi è stato interrogato prima non ha l'abbuono!)
C'è la possibilità di usare il laboratorio PRIMA della teoria? Meglio far fare loro l'esperienza e chiedere di interpretare i dati sperimentali (su questa cosa devo lavorare seriamente per evitare di prendere granchi....).
Devo obbligarli a mettere in moto il cervello... usare il PC per fare delle relazioni... usare Excel per fare i grafici... usare il tempo a scuola per faticare meno... usare il tempo a casa per evitare di arrivare al pagellino con un'insufficienza grave!
Mi sono reso conto che spiegare a razzo e poi frenare di colpo per fare un giro di verifiche non serve a niente.
Mi sono reso conto che devo partire dal presupposto che gli studenti vogliono fare il meno possibile e quindi devo chiedere loro CONTINUAMENTE di essere impegnati nello studio.
Mi sono reso conto che non è sufficiente dire loro di esercitarsi se non verifico che lo facciano e se non sanziono i fannulloni.
Mi sono reso conto che non sono nella testa degli studenti e che non ci sarò mai.
Adesso che faccio?
Innanzi tutto devo fare degli slot di spiegazione molto più brevi prima di verificare che stiano capendo...
Spiego un capitolo? Ne interrogo 4 (nel frattempo gli altri fanno degli esercizi che porto io da casa... o li prendo dal libro)!
Finito il giro di interrogazioni? Verica scritta per tutti (chi è stato interrogato prima non ha l'abbuono!)
C'è la possibilità di usare il laboratorio PRIMA della teoria? Meglio far fare loro l'esperienza e chiedere di interpretare i dati sperimentali (su questa cosa devo lavorare seriamente per evitare di prendere granchi....).
Devo obbligarli a mettere in moto il cervello... usare il PC per fare delle relazioni... usare Excel per fare i grafici... usare il tempo a scuola per faticare meno... usare il tempo a casa per evitare di arrivare al pagellino con un'insufficienza grave!
12 nov 2008
Mammuzza bella...
Ho appena finito di correggere i compiti in classe di tutte e sei le mie classi...
Ce n'è una che presenta tutte insufficienze...
Non so cosa devo fare...
Sono disperato! Una mancanza proprio totale di applicazione...
Non sono scemi perché le cose le capiscono solo che le scordano il momento dopo. Fanno un esercizio della memoria a breve termine.
Credono che basti studiare il giorno prima dell'interrogazione o del compito per raggiungere un risultato positivo.
Oggi li ho "cazziati" a dove dicendo loro che ero profondamente deluso del risultato che AVEVAMO ottenuto... 2 mesi di lavoro buttati dalla finestra...
Ho detto loro che dovevano abbandonare la logica dell'emergenza perché studiare solo il giorno prima dell'interrogazione.
Ho detto loro che devono esercitarsi anche se io non lo dico esplicitamente...
Ho detto loro che devono espormi le difficoltà negli argomenti e negli esercizi...
...in realtà mi sono sentito impotente.
Pensavo che avrei cambiato il mondo...
Dicevo che con me, i ragazzi sarebbero diventati tutti chimici...
D'accordo che bisogna porsi obiettivi ambiziosi... ma questa mi sembra una missione impossibile!
Ce n'è una che presenta tutte insufficienze...
Non so cosa devo fare...
Sono disperato! Una mancanza proprio totale di applicazione...
Non sono scemi perché le cose le capiscono solo che le scordano il momento dopo. Fanno un esercizio della memoria a breve termine.
Credono che basti studiare il giorno prima dell'interrogazione o del compito per raggiungere un risultato positivo.
Oggi li ho "cazziati" a dove dicendo loro che ero profondamente deluso del risultato che AVEVAMO ottenuto... 2 mesi di lavoro buttati dalla finestra...
Ho detto loro che dovevano abbandonare la logica dell'emergenza perché studiare solo il giorno prima dell'interrogazione.
Ho detto loro che devono esercitarsi anche se io non lo dico esplicitamente...
Ho detto loro che devono espormi le difficoltà negli argomenti e negli esercizi...
...in realtà mi sono sentito impotente.
Pensavo che avrei cambiato il mondo...
Dicevo che con me, i ragazzi sarebbero diventati tutti chimici...
D'accordo che bisogna porsi obiettivi ambiziosi... ma questa mi sembra una missione impossibile!
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