Coming soon.
Mi è stato suggerito di riprendere l'argomento a cose fatte.
Diario di un prof speranzoso di poter cambiare il modo di fare la chimica, forte dei due mesi trascorsi al King's College di Londra e dopo essersi fatto una buona idea della didattica "British".
27 giu 2010
21 giu 2010
La notte più lunga dell'anno
Cari ragazzi.
Oggi è il 21 giugno 2010... il giorno più lungo dell'anno.
E questo per due motivi.
Il primo e più banale è che oggi entra l'estate ed è il solstizio.
Il secondo e più serio è che domani iniziano gli esami di Stato.
Per molti di voi è il primo esame che la vita gli ha messo avanti, non che non abbiate già dovuto superare altre prove ma questo ha un voto che dipende solo da voi...
I mille pensieri che vi turbinano nella testa devono trovare un ordine: bisogna fare un respiro profondo e raccogliere tutte le risorse interiori che avete.
Non fissatevi su un solo pensiero, non strapazzatevi fino a tardi (lo studio dell'ultima ora non serve quasi a niente), guardate un po' la televisione e cercate di riposare perché domani dovete dare il meglio.
Domani non sarete soli. Al vostro banco saranno sedute tutte le persone che avete conosciuto, tutte le esperienze che avete fatto, tutte le cose che avete studiato, tutti il mondo che avete ricostruito nella vostra testa.
A questo bagaglio dovete attingere, e non solo domani ma sempre in futuro, per superare le difficoltà.
L'altro giorno vi ho detto: "Guardate tutto in prospettiva, senza rimanere schiacciati dall'ossessione del domani ma chiedendosi spesso cosa è meglio fare per se... non solo per ora ma anche per dopo. Rinunciate anche ad una gratificazione immediata per godere dopo di una gratificazione maggiore."
Ora avete una prima tappa dove potete guardare il risultato, e osservando il passato, trarre il giusto insegnamento. Vedere in prospettiva il risultato.
Mi sento solo di farvi un enorme "in bocca al lupo" e sappiate che sarò sempre orgoglioso della mia prima "Quinta Chimici".
WAKA WAKA!!!
Oggi è il 21 giugno 2010... il giorno più lungo dell'anno.
E questo per due motivi.
Il primo e più banale è che oggi entra l'estate ed è il solstizio.
Il secondo e più serio è che domani iniziano gli esami di Stato.
Per molti di voi è il primo esame che la vita gli ha messo avanti, non che non abbiate già dovuto superare altre prove ma questo ha un voto che dipende solo da voi...
I mille pensieri che vi turbinano nella testa devono trovare un ordine: bisogna fare un respiro profondo e raccogliere tutte le risorse interiori che avete.
Non fissatevi su un solo pensiero, non strapazzatevi fino a tardi (lo studio dell'ultima ora non serve quasi a niente), guardate un po' la televisione e cercate di riposare perché domani dovete dare il meglio.
Domani non sarete soli. Al vostro banco saranno sedute tutte le persone che avete conosciuto, tutte le esperienze che avete fatto, tutte le cose che avete studiato, tutti il mondo che avete ricostruito nella vostra testa.
A questo bagaglio dovete attingere, e non solo domani ma sempre in futuro, per superare le difficoltà.
L'altro giorno vi ho detto: "Guardate tutto in prospettiva, senza rimanere schiacciati dall'ossessione del domani ma chiedendosi spesso cosa è meglio fare per se... non solo per ora ma anche per dopo. Rinunciate anche ad una gratificazione immediata per godere dopo di una gratificazione maggiore."
Ora avete una prima tappa dove potete guardare il risultato, e osservando il passato, trarre il giusto insegnamento. Vedere in prospettiva il risultato.
Mi sento solo di farvi un enorme "in bocca al lupo" e sappiate che sarò sempre orgoglioso della mia prima "Quinta Chimici".
WAKA WAKA!!!
14 giu 2010
Notte prima degli esami...
Gli esami di Stato finalmente sono alle porte.
...prova per gli studenti ma anche per il sottoscritto che testa, per la prima volta da professore e commissario interno, la maturità.
Ho chiesto ai miei ragazzi se sono tesi... qualcuno di loro lo è... altri non hanno ancora realizzato bene che oramai è fatta... per altri ancora temo che facciano il botto cedendo di schianto sotto lo stress emotivo.
Dal mio punto di vista ho il conforto della collega interna che di esami ne ha già fatti altri quindi saprà guidarmi e consigliarmi... spero solo che i miei ragazzi siano all'altezza delle mie aspettative e che facciano una prova degna dell'impegno che mi hanno dimostrato in questi ultimi mesi.
La settimana scorsa due ragazzi, non propriamente studiosi, mi hanno confessato che quest'anno, per la prima volta, hanno studiato impianti. Poi mi hanno detto che puntano molto sulla secoda prova (impianti) per alzare il risultato finale.
L'altro giorno un'altro studente mi ha messo sulla cattedra tutti i suoi dubbi e perplessità sul suo futuro, sulle sue scelte, sul crescere...
Non lo so ma queste cose mi hanno fatto un po' paura perché mi sono finalmente reso conto dell'enorme responsabilità cui sono stato chiamato. Finché non volevano studiare, non venivano a scuola in orario, non venivano all'interrogazione....
C'erano LORO e c'ero IO e se andava male qualcosa... in fondo in fondo erano "cazzi loro"...
Ma adesso sono venuti gli ultimi giorni solo per fare esercizi con me... sono venuti a fare sportello pomeridiano per esercitarsi meglio... hanno studiato e sono venuti all'interrogazione... mi hanno riconosciuto il ruolo di capobranco...
Caspita... Ora ci siamo NOI e se qualcosa andrà storto, saranno pure "cazzi miei"!
...prova per gli studenti ma anche per il sottoscritto che testa, per la prima volta da professore e commissario interno, la maturità.
Ho chiesto ai miei ragazzi se sono tesi... qualcuno di loro lo è... altri non hanno ancora realizzato bene che oramai è fatta... per altri ancora temo che facciano il botto cedendo di schianto sotto lo stress emotivo.
Dal mio punto di vista ho il conforto della collega interna che di esami ne ha già fatti altri quindi saprà guidarmi e consigliarmi... spero solo che i miei ragazzi siano all'altezza delle mie aspettative e che facciano una prova degna dell'impegno che mi hanno dimostrato in questi ultimi mesi.
La settimana scorsa due ragazzi, non propriamente studiosi, mi hanno confessato che quest'anno, per la prima volta, hanno studiato impianti. Poi mi hanno detto che puntano molto sulla secoda prova (impianti) per alzare il risultato finale.
L'altro giorno un'altro studente mi ha messo sulla cattedra tutti i suoi dubbi e perplessità sul suo futuro, sulle sue scelte, sul crescere...
Non lo so ma queste cose mi hanno fatto un po' paura perché mi sono finalmente reso conto dell'enorme responsabilità cui sono stato chiamato. Finché non volevano studiare, non venivano a scuola in orario, non venivano all'interrogazione....
C'erano LORO e c'ero IO e se andava male qualcosa... in fondo in fondo erano "cazzi loro"...
Ma adesso sono venuti gli ultimi giorni solo per fare esercizi con me... sono venuti a fare sportello pomeridiano per esercitarsi meglio... hanno studiato e sono venuti all'interrogazione... mi hanno riconosciuto il ruolo di capobranco...
Caspita... Ora ci siamo NOI e se qualcosa andrà storto, saranno pure "cazzi miei"!
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