Grazie a Dio è venerdì...
E' veramente finita...
Domattina sveglia presto e via verso l'aeroporto che alle 12 ho l'aereo.
Non vedo l'ora di tornare a casa...
Ne ho abbastanza, specialmente dopo l'increscioso episodio di stamattina, ma anche di questo non si può parlare.
Buona notte.
Diario di un prof speranzoso di poter cambiare il modo di fare la chimica, forte dei due mesi trascorsi al King's College di Londra e dopo essersi fatto una buona idea della didattica "British".
1 mar 2008
29 feb 2008
Arricchimento
Una cosa che mi è piaciuta molto e che credo di voler esportare nelle mie lezioni è il giochino iniziale...
Una serie di giochi di cruciverba, anagrammi, corrispondenze o completamenti che richiamano l'argomento della lezione precedente...
I ragazzi possono usare i libri o gli appunti... in qualche modo rivedono le cose una volta in più e, possibilmente, imparano meglio.
Questo potrebbe essere un modo di far fare qualcosa ai ragazzi mentre si fa l'appello e si riempie il registro di classe (che perdita di tempo)...
Anche il giochino finale è molto bello, una piccola sfida che regala, ad esempio, un dolcetto al vincitore. Non è necessario che il gioco riguardi la materia in particolare ma basta che coinvolga capacità di ragionamento per sortire un effetto comnque positivo.
La lezione in laboratorio... questa è molto più difficile da fare perché i nostri banchi hanno quel "trespolo" che copre la visuale quindi impedisce al prof di spiegare con tutti al loro posto... inevitabilmente finisce che si fa il capannello intorno al prof con qualcuno che s'imbosca dietro.
Ma integrare la pratica nella teoria è qualcosa che dovrò fare assolutamente...
...la batteria con i limoni...
...i fuochi d'artificio...
...il razzo con la coca-cola...
Poi...
Una lezione meno cattedratica e più dialogata...
Un coinvolgimento degli studenti nella lezione...
Ogni tanto gli studenti faranno delle piccole ricerche presentandole alla classe...
Spero che imparino qualcosa di chimica, un po' di public speaking, un po' di fiducia in se stessi, un po' di buon senso, un po' di buone maniere...
Mi sa che sto riponendo troppe aspettative nel futuro lavoro...
Meglio di partire dicendo che sarà una me**a, che si stava meglio quando si stava peggio, che non cambierà mai nulla.... avrò tempo per farlo quando sarò pensionato al parco a dar da mangiare ai piccioni!!!
Credo che quando inizierò ad insegnare, leggerò ai ragazzi un brano di Pinocchio, una volta ogni tanto... L'ho riletto di recente e mi sono reso conto che non è una fiaba per bambini ma una storia per tutti, densa di metafore e di insegnamenti.
Una serie di giochi di cruciverba, anagrammi, corrispondenze o completamenti che richiamano l'argomento della lezione precedente...
I ragazzi possono usare i libri o gli appunti... in qualche modo rivedono le cose una volta in più e, possibilmente, imparano meglio.
Questo potrebbe essere un modo di far fare qualcosa ai ragazzi mentre si fa l'appello e si riempie il registro di classe (che perdita di tempo)...
Anche il giochino finale è molto bello, una piccola sfida che regala, ad esempio, un dolcetto al vincitore. Non è necessario che il gioco riguardi la materia in particolare ma basta che coinvolga capacità di ragionamento per sortire un effetto comnque positivo.
La lezione in laboratorio... questa è molto più difficile da fare perché i nostri banchi hanno quel "trespolo" che copre la visuale quindi impedisce al prof di spiegare con tutti al loro posto... inevitabilmente finisce che si fa il capannello intorno al prof con qualcuno che s'imbosca dietro.
Ma integrare la pratica nella teoria è qualcosa che dovrò fare assolutamente...
...la batteria con i limoni...
...i fuochi d'artificio...
...il razzo con la coca-cola...
Poi...
Una lezione meno cattedratica e più dialogata...
Un coinvolgimento degli studenti nella lezione...
Ogni tanto gli studenti faranno delle piccole ricerche presentandole alla classe...
Spero che imparino qualcosa di chimica, un po' di public speaking, un po' di fiducia in se stessi, un po' di buon senso, un po' di buone maniere...
Mi sa che sto riponendo troppe aspettative nel futuro lavoro...
Meglio di partire dicendo che sarà una me**a, che si stava meglio quando si stava peggio, che non cambierà mai nulla.... avrò tempo per farlo quando sarò pensionato al parco a dar da mangiare ai piccioni!!!
Credo che quando inizierò ad insegnare, leggerò ai ragazzi un brano di Pinocchio, una volta ogni tanto... L'ho riletto di recente e mi sono reso conto che non è una fiaba per bambini ma una storia per tutti, densa di metafore e di insegnamenti.
28 feb 2008
C.U.
Oggi siamo ripassati da Simon...
...già perché ieri ci siamo andati per consegnare il nostro report e per parlare di altre grane che non posso raccontare.
Comunque siamo stati accolti molto caldamente. Mi ha fatto molto piacere il fatto che lui abbia letto già i nostri report e che ci abbia dato immediatamente un feedback...
Si è molto interessato alla nostra esperienza, a cosa abbiamo appreso, a cosa ci è piaciuto, a cosa non ci è piaciuto... Ha fatto anche alcune riflessioni critiche sul sistema inglese che, a dire il vero, avevano lasciato qualche perplessità anche in me...
Questo è tempo di bilanci...
Ne è valsa la pena? Direi di si anche se mi è costata tanto in termini personali (e non solo a me). La possibilità di vedere cosa si fa in giro è motivo di arricchimento, momento di riflessione, spunto i miglioramento, attimo di rivalutazione.
Arricchimento perché, molto semplicemente, vedi cose nuove o lo stesse cose fatte diversamente... vedi quello che fanno gli altri... confronti con quello che sai.
Riflessione perché ti interroghi ed interroghi sui motivi che li spingono a fare le cose in un certo modo e non nel modo in cui sei abituato a farle... confronti i due pensieri... ti interroghi su vantaggi e svantaggi...
Miglioramento perché capisci che puoi aggiungere al tuo modo di fare le cose un tocco diverso... non dico rivoluzionarlo completamento perché per le rivoluzioni sono necessari anni, per lo meno renderlo innovativo.
Rivalutazione perché capisci che non tutto fa schifo, non tutto è sempre da buttare... qualche cosa da salvare c'è sempre... non è sempre necessario buttare via il bambino con l'acqua sporca, qualche cosa di buono sappiamo farla anche noi.
...già perché ieri ci siamo andati per consegnare il nostro report e per parlare di altre grane che non posso raccontare.
Comunque siamo stati accolti molto caldamente. Mi ha fatto molto piacere il fatto che lui abbia letto già i nostri report e che ci abbia dato immediatamente un feedback...
Si è molto interessato alla nostra esperienza, a cosa abbiamo appreso, a cosa ci è piaciuto, a cosa non ci è piaciuto... Ha fatto anche alcune riflessioni critiche sul sistema inglese che, a dire il vero, avevano lasciato qualche perplessità anche in me...
- Le lezioni sono troppo serrate, non lasciando il tempo agli studenti il tempo di riflettere e metabolizzare determinati concetti... già sono bombardati dalla TV e dai videogiochi, non c'è bisogno di bombardarli anche a scuola. Un certo sprono si, va bene, ma con moderazione.
- C'è troppa enfasi sulla pratica lasciando dei dubbi su quanto possano effettivamente apprendere gli studenti... alcuni argomenti richiedono il tempo che richiedono!
- La formazione degli insegnanti è troppo sbilanciata verso il tirocinio ed un anno è troppo poco, ci vorrebbe un graduale inserimento verso il tempo pieno con un mentore che ti segua sempre... prima c'era troppa teoria, ora c'è troppa pratica (in media virtus?).
- Gli studenti sono troppo diversi da scuola a scuola e sarebbe stato bello (ad averne la possibilità) visitare più scuole (magari ruotando ogni settimana) per avere un'idea più completa del sistema inglese.
- Questo è periodo di SSA (una sorta di relazione di metà anno) e di vacanze di half term... non proprio adatto al tirocinio, non proprio il migliore per i nostri buddy (appunto per l'anno prossimo).
- ...
Questo è tempo di bilanci...
Ne è valsa la pena? Direi di si anche se mi è costata tanto in termini personali (e non solo a me). La possibilità di vedere cosa si fa in giro è motivo di arricchimento, momento di riflessione, spunto i miglioramento, attimo di rivalutazione.
Arricchimento perché, molto semplicemente, vedi cose nuove o lo stesse cose fatte diversamente... vedi quello che fanno gli altri... confronti con quello che sai.
Riflessione perché ti interroghi ed interroghi sui motivi che li spingono a fare le cose in un certo modo e non nel modo in cui sei abituato a farle... confronti i due pensieri... ti interroghi su vantaggi e svantaggi...
Miglioramento perché capisci che puoi aggiungere al tuo modo di fare le cose un tocco diverso... non dico rivoluzionarlo completamento perché per le rivoluzioni sono necessari anni, per lo meno renderlo innovativo.
Rivalutazione perché capisci che non tutto fa schifo, non tutto è sempre da buttare... qualche cosa da salvare c'è sempre... non è sempre necessario buttare via il bambino con l'acqua sporca, qualche cosa di buono sappiamo farla anche noi.
24 feb 2008
Cambridge
Come si può notare dalla ridotta frequenza con cui aggiorno il blog, la trans agonistica da tirocinio inglese è bella che finita.
La tensione si sta allentando ed è tempo di report.
Devo finire il report per Simon (in good english, please) e la cosa è più dolorosa di quanto avessi pensato... maledetta grammatica!!!
Ma a questo ci pensiamo domani!
Oggi gita a Cambridge con Fair e LeeLee (gli altri erano in tutt'altre faccende affaccendati).
Non ho le foto perché le mie compagne di viaggio non me le hanno ancora date, magari domani.
Cambridge è fondamentalmente un laureificio... più college che panettieri.
Un'altra cosa che mi ha impressionato è stato il numero di biciclette... decisamente sproporzionato rispetto alla popolazione residente!!!
Forse si sono accumulate nel corso dei secoli e nessuno si è mai preoccupato di rimuovere quelle apparteneti a studenti oramai pensionati!!!
Cmq i college sono tutti molto belli, con il loro giardino interno, la mensa, le biblioteche....
Ci sono anche quelli con la cappella ed il coro.
Monumenti imponenti che rispecchiano la solenità di questi posti.
Quì hanno studiato illustri personaggi come Isaac Newton, Charles Darwin, William Harvey, Paul Dirac, J. J. Thomson, Ernest Rutherford, Jane Goodall, James Clerk Maxwell, Francis Crick, Alan Turing, Stephen Hawking, and Fred Sanger (fonte: wikipedia).
In effetti hanno ragione a tirarsela tanto...
Domani mi aspetta la gita a Kew Gardens... e poi devo finire il report per Simon...
Buonanotte!
La tensione si sta allentando ed è tempo di report.
Devo finire il report per Simon (in good english, please) e la cosa è più dolorosa di quanto avessi pensato... maledetta grammatica!!!
Ma a questo ci pensiamo domani!
Oggi gita a Cambridge con Fair e LeeLee (gli altri erano in tutt'altre faccende affaccendati).
Non ho le foto perché le mie compagne di viaggio non me le hanno ancora date, magari domani.
Cambridge è fondamentalmente un laureificio... più college che panettieri.
Un'altra cosa che mi ha impressionato è stato il numero di biciclette... decisamente sproporzionato rispetto alla popolazione residente!!!
Forse si sono accumulate nel corso dei secoli e nessuno si è mai preoccupato di rimuovere quelle apparteneti a studenti oramai pensionati!!!
Cmq i college sono tutti molto belli, con il loro giardino interno, la mensa, le biblioteche....
Ci sono anche quelli con la cappella ed il coro.
Monumenti imponenti che rispecchiano la solenità di questi posti.
Quì hanno studiato illustri personaggi come Isaac Newton, Charles Darwin, William Harvey, Paul Dirac, J. J. Thomson, Ernest Rutherford, Jane Goodall, James Clerk Maxwell, Francis Crick, Alan Turing, Stephen Hawking, and Fred Sanger (fonte: wikipedia).
In effetti hanno ragione a tirarsela tanto...
Domani mi aspetta la gita a Kew Gardens... e poi devo finire il report per Simon...
Buonanotte!
21 feb 2008
Brighton
Oggi il gruppo Leonardo (quasi) al completo si è recato a Brighton, città in cui vive Simon.
Un pensiero per Fair... assente per causa "field trip". Peccato...
Partenza roccambolesca stamattina... usciamo in ritardo e dopo tre corse (per prendere autobus, metro e treno) riusciamo a prendere il treno delle 9:42 per Brighton!
Oggi ho scoperto che la città di Brighton in realtà è fusa con la vicina città di Hove.
La città conta ben 250 000 abitanti ed è una meta per i bagni estivi dei londinesi.
Simon ci ha dato appuntamento in un bar del centro dove ci siamo incontrati puntualmente alle 12:30 ed abbiamo preso un caffè insieme.
Dopo di che Simon ci ha scarrozzato in giro per la città raccontandoci con dovizia di particolari vita, morte e miracoli della città.
L'architettura, l'espanzione, gli abitanti....
Abbiamo scoperto che sulla spiaggia c'è la ferrovia elettrica più antica del mondo... che porta le persone dal Pier a Marina (dal molo principale ad una zona VIP ad est di Brighton).
In giro si respira l'aria di una città di mare che nei mesi estivi e nei giorni infrasettimanali si crogila la pallido sole in attesa dei più affollati mesi estivi.
Pranzo presso un ristorante del centro e via attraverso le strade del borgo vecchio.
La giornata si è conclusa con una visita al Royal Pavillon (solo io e Vale, in realtà), la residenza al mare di quello che poi sarebbe diventato re Giorgio IV. (audioguida in italiano compresa nel prezzo del biglietto)
Una costruzione abbastanza sui generis, arredata con uno stile prevalentemente cinese, molto in voga nei primi anni del 1800.
Questa residenza in rigine era una casa di campagna che il giovane principe di Galles aveva comprato, malgrado i suoi debiti a Londra per passare momenti "piacevoli" con amici e "amiche".
Quando poi è diventato re, ha avuto i soldi per poter realizzare un palazzo stupefacente con una sala da pranzo di qualche centinaio di metri quadrati, una cucina più grande della mia casa, la sala per chiacchierare, la sala per ascoltare musica, la sala per suonare e ballare... diverse camere da letto e ben 30 bagni!
Che dire... niente male!
Alla fine la casa è stata ereditata dall regina Vittoria che l'aveva abbastanza in antipatia e l'ha venduta al comune di Brighton che ne è ancora il propietario.
Che dire... bella giornata!
http://www.royalpavilion.org.uk/
Un pensiero per Fair... assente per causa "field trip". Peccato...
Partenza roccambolesca stamattina... usciamo in ritardo e dopo tre corse (per prendere autobus, metro e treno) riusciamo a prendere il treno delle 9:42 per Brighton!
Oggi ho scoperto che la città di Brighton in realtà è fusa con la vicina città di Hove.
La città conta ben 250 000 abitanti ed è una meta per i bagni estivi dei londinesi.
Simon ci ha dato appuntamento in un bar del centro dove ci siamo incontrati puntualmente alle 12:30 ed abbiamo preso un caffè insieme.
Dopo di che Simon ci ha scarrozzato in giro per la città raccontandoci con dovizia di particolari vita, morte e miracoli della città.
L'architettura, l'espanzione, gli abitanti....
Abbiamo scoperto che sulla spiaggia c'è la ferrovia elettrica più antica del mondo... che porta le persone dal Pier a Marina (dal molo principale ad una zona VIP ad est di Brighton).
In giro si respira l'aria di una città di mare che nei mesi estivi e nei giorni infrasettimanali si crogila la pallido sole in attesa dei più affollati mesi estivi.
Pranzo presso un ristorante del centro e via attraverso le strade del borgo vecchio.
La giornata si è conclusa con una visita al Royal Pavillon (solo io e Vale, in realtà), la residenza al mare di quello che poi sarebbe diventato re Giorgio IV. (audioguida in italiano compresa nel prezzo del biglietto)
Una costruzione abbastanza sui generis, arredata con uno stile prevalentemente cinese, molto in voga nei primi anni del 1800.
Questa residenza in rigine era una casa di campagna che il giovane principe di Galles aveva comprato, malgrado i suoi debiti a Londra per passare momenti "piacevoli" con amici e "amiche".
Quando poi è diventato re, ha avuto i soldi per poter realizzare un palazzo stupefacente con una sala da pranzo di qualche centinaio di metri quadrati, una cucina più grande della mia casa, la sala per chiacchierare, la sala per ascoltare musica, la sala per suonare e ballare... diverse camere da letto e ben 30 bagni!
Che dire... niente male!
Alla fine la casa è stata ereditata dall regina Vittoria che l'aveva abbastanza in antipatia e l'ha venduta al comune di Brighton che ne è ancora il propietario.
Che dire... bella giornata!
http://www.royalpavilion.org.uk/
19 feb 2008
Data logging
Oggi è l'ultimo giorno di lezione al King's College di Londra.
Un po' mi dispiace perché stavo prendendo tante belle idee da trasportare in Italia (anche se andrò a sbattere contro la dura realtà... come dice Fair).
D'altro canto sono contento di tornare a casa mia perché mi manca tutto dell'Italia... inclusi gli italiani.
Questa mattina abbiamo fatto "DATA LOGGING" ossia il laboratorio di chimica con delle strumentazioni elettroniche (non gli strumenti di analisi da laboratorio, sia ben chiaro) per i ragazzi anche non troppo grandi.
L'apparecchiatura, in fondo nemmeno troppo costosa, è stata portata da una rappresentante della ditta produttrice, la DATA HARVEST che fornisce questo scatolotto con connessione USB (anche bluetooth, a richiesta) al quale si possono connettere indefiniti sensori diversi....
Abbiamo visto i sensori di TEMPERATURA, pH, CONTAGOCCE, TURBIDIMETRO... ma ne sono disponibili per tutte (provate a sfogliare il catalogo e guardate a destra...) le esigenze.
Un classicone della chimica-fisica è stata la verifica della legge di Hess con un sensore di temperatura, un bicchierino di polistirolo, qualche mL di HCl e qualche palletta di NaOH....
Un altro classico è stata la titolazione acido-base con il software che ti fa la derivata prima...
E altre cose ancora.
Nel pomeriggio invece c'è stata la presentazione dell'unità didattica che era stata assegnata il primo giorno che sono stato a lezione con loro (un mesetto fa) con la professoressa che faceva la cine-operatrice...
Peccato che il tempo a disposizione di tutti era di circa 15 minuti quindi abbiamo fatto una lezione poco interattiva...
Ciascuno ha affrontato il problema a modo suo: presentazione PowerPoint, PowerPoint + lavagna e pennarello, lavagna e pennarello, PowerPoint + esperimenti...
Mi è mancato l'attimo fuggente (e la competenza linguistica) per infilare un paio di domande pepate sulla costante di equilibrio e sugli acidi e basi, sempre densi di insidie.
Nei prossimi giorni, al field trip, vedranno nuovamente questi video per poi commentarli insieme...
Perché non lo facciamo anche noi??
Rivedersi alla lavagna, notare come ci poniamo nei confronti degli studenti (o colleghi, in questo caso), gli intercalare, le parole usate...
Devo proporlo per il nostro tirocinio nella favolosa aula-cripta di chimica fisica.
Certamente sarebbe interessante avere un esperto di comunicazione a commentare i video e dare suggerimenti su come porsi in maniera efficace.
Un po' mi dispiace perché stavo prendendo tante belle idee da trasportare in Italia (anche se andrò a sbattere contro la dura realtà... come dice Fair).
D'altro canto sono contento di tornare a casa mia perché mi manca tutto dell'Italia... inclusi gli italiani.
Questa mattina abbiamo fatto "DATA LOGGING" ossia il laboratorio di chimica con delle strumentazioni elettroniche (non gli strumenti di analisi da laboratorio, sia ben chiaro) per i ragazzi anche non troppo grandi.
L'apparecchiatura, in fondo nemmeno troppo costosa, è stata portata da una rappresentante della ditta produttrice, la DATA HARVEST che fornisce questo scatolotto con connessione USB (anche bluetooth, a richiesta) al quale si possono connettere indefiniti sensori diversi....
Abbiamo visto i sensori di TEMPERATURA, pH, CONTAGOCCE, TURBIDIMETRO... ma ne sono disponibili per tutte (provate a sfogliare il catalogo e guardate a destra...) le esigenze.
Un classicone della chimica-fisica è stata la verifica della legge di Hess con un sensore di temperatura, un bicchierino di polistirolo, qualche mL di HCl e qualche palletta di NaOH....
Un altro classico è stata la titolazione acido-base con il software che ti fa la derivata prima...
E altre cose ancora.
Nel pomeriggio invece c'è stata la presentazione dell'unità didattica che era stata assegnata il primo giorno che sono stato a lezione con loro (un mesetto fa) con la professoressa che faceva la cine-operatrice...
Peccato che il tempo a disposizione di tutti era di circa 15 minuti quindi abbiamo fatto una lezione poco interattiva...
Ciascuno ha affrontato il problema a modo suo: presentazione PowerPoint, PowerPoint + lavagna e pennarello, lavagna e pennarello, PowerPoint + esperimenti...
Mi è mancato l'attimo fuggente (e la competenza linguistica) per infilare un paio di domande pepate sulla costante di equilibrio e sugli acidi e basi, sempre densi di insidie.
Nei prossimi giorni, al field trip, vedranno nuovamente questi video per poi commentarli insieme...
Perché non lo facciamo anche noi??
Rivedersi alla lavagna, notare come ci poniamo nei confronti degli studenti (o colleghi, in questo caso), gli intercalare, le parole usate...
Devo proporlo per il nostro tirocinio nella favolosa aula-cripta di chimica fisica.
Certamente sarebbe interessante avere un esperto di comunicazione a commentare i video e dare suggerimenti su come porsi in maniera efficace.
18 feb 2008
Comunicare
La comunicazione è un aspetto cruciale della nostra società.
Telefoni, internet, televisione, giornali... ma spesso ci si dimentica dell'importanza della comunicazione faccia a faccia...
Questo è stata una parte della lezione odierna.
Come si deve fare per gestire le comunicazioni con le famiglie?
Nella lezione di oggi abbiamo visto un video che portava un caso di un NQT (Nearly Qualified Teacher) che chiedeva consiglio su come gestire la comunicazione con i genitori dei ragazzi che hanno dei problemi. La giovane anchorwoman ha sottoposto la questione a diversi esperti che suggerivano delle strategie d'azione diverse...
Mi è piaciuto molto il suggerimento di un politico (vecchio volpone) che diceva che prima di parlare, bisogna ascoltare... così chi ti è di fronte capisce che t'interessa il suo punto di vista e vuole ascoltare il tuo, dopo... possono non essere d'accordo ma ti ascolteranno più volentieri.
Ma cosa bisogna fare quando vogliamo comunicare con la famiglia? Dipende dalla politica della scuola... Telefonata, lettera, comunicazione sul diario, incontro genitori-insegnanti?
E poi... un altro buon spunto di riflessione... perché bisogna comunicare solo quando le cose vanno male? Perché non comunichiamo anche quando le cose vanno bene??
Simo mi faceva notare che l'autostima dei ragazzi è in genere molto bassa e che, forse, è il caso di elogiarli se fanno qualcosa di buono...
E' vero... a volte è difficile dire BRAVO e dirlo a voce alta perché qualcuno pensa sia un segno di debolezza.
Dobbiamo superare anche questo tabù...
Ma avete visto che bel sito che vi ho segnalato?
http://www.teachers.tv
Un po' come SkySport per gli insegnanti....
Forse ha ragione la prof di cui al post sotto... siamo indietro anni luce.
Telefoni, internet, televisione, giornali... ma spesso ci si dimentica dell'importanza della comunicazione faccia a faccia...
Questo è stata una parte della lezione odierna.
Come si deve fare per gestire le comunicazioni con le famiglie?
Nella lezione di oggi abbiamo visto un video che portava un caso di un NQT (Nearly Qualified Teacher) che chiedeva consiglio su come gestire la comunicazione con i genitori dei ragazzi che hanno dei problemi. La giovane anchorwoman ha sottoposto la questione a diversi esperti che suggerivano delle strategie d'azione diverse...
Mi è piaciuto molto il suggerimento di un politico (vecchio volpone) che diceva che prima di parlare, bisogna ascoltare... così chi ti è di fronte capisce che t'interessa il suo punto di vista e vuole ascoltare il tuo, dopo... possono non essere d'accordo ma ti ascolteranno più volentieri.
Ma cosa bisogna fare quando vogliamo comunicare con la famiglia? Dipende dalla politica della scuola... Telefonata, lettera, comunicazione sul diario, incontro genitori-insegnanti?
E poi... un altro buon spunto di riflessione... perché bisogna comunicare solo quando le cose vanno male? Perché non comunichiamo anche quando le cose vanno bene??
Simo mi faceva notare che l'autostima dei ragazzi è in genere molto bassa e che, forse, è il caso di elogiarli se fanno qualcosa di buono...
E' vero... a volte è difficile dire BRAVO e dirlo a voce alta perché qualcuno pensa sia un segno di debolezza.
Dobbiamo superare anche questo tabù...
Ma avete visto che bel sito che vi ho segnalato?
http://www.teachers.tv
Un po' come SkySport per gli insegnanti....
Forse ha ragione la prof di cui al post sotto... siamo indietro anni luce.
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