Quella di non saper (o poter) gestire una situazione "critica" in classe con un certo gruppo di studentesse.
Ultima ora (13:30 - 14:30) del venerdì.
Classe decimata dall'uscita (regolarmente autrizzata per tutto l'anno) di una metà della classe.
Interrogazione.
Il resto della classe pensava di essere in libertà quindi ha iniziato a pensare ai fatti loro.
Finché l'hanno fatto nei limiti della decenza, l'ho tollerato (sbagliando).
Quando la cosa è iniziata a degenerare ho minacciato di mettere una nota.
A questo punto le risposte che ho avuto sono state diverse...
- Se mi mette la nota voglio uscire!
- Con la prof. "Tizia" facciamo così e lei non può pretendere diversamente!
- Quando gli altri fanno casino doveva mettere la nota anche agli altri (che bel gruppo!!!)!
- Non si può neanche ridere un po' in questa scuola!
- Ma gli altri...
- Ma i professori...
Perché cercano di scaricare sul mondo intero le loro responsabilità?
Perché non sono capaci di stare concentrati oltre il tempo necessario per fare l'appello?
Perché devono chiedere continuamente di uscire?
Perché non accettano un rimprovero, un richiamo, una regola?
In molti casi le risposte vanno cercate altrove... troppo lontano dalla scuola.
Famiglie rotte, genitori assenti, traumi di diversa origine e natura...
Altre volte invece non manca loro niente, se non la voglia di studiare e di prendere un impegno.
E avrei tanta voglia di dar loro un scarica di calci nel sedere....

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