Cari ragazzi.
Oggi è il 21 giugno 2010... il giorno più lungo dell'anno.
E questo per due motivi.
Il primo e più banale è che oggi entra l'estate ed è il solstizio.
Il secondo e più serio è che domani iniziano gli esami di Stato.
Per molti di voi è il primo esame che la vita gli ha messo avanti, non che non abbiate già dovuto superare altre prove ma questo ha un voto che dipende solo da voi...
I mille pensieri che vi turbinano nella testa devono trovare un ordine: bisogna fare un respiro profondo e raccogliere tutte le risorse interiori che avete.
Non fissatevi su un solo pensiero, non strapazzatevi fino a tardi (lo studio dell'ultima ora non serve quasi a niente), guardate un po' la televisione e cercate di riposare perché domani dovete dare il meglio.
Domani non sarete soli. Al vostro banco saranno sedute tutte le persone che avete conosciuto, tutte le esperienze che avete fatto, tutte le cose che avete studiato, tutti il mondo che avete ricostruito nella vostra testa.
A questo bagaglio dovete attingere, e non solo domani ma sempre in futuro, per superare le difficoltà.
L'altro giorno vi ho detto: "Guardate tutto in prospettiva, senza rimanere schiacciati dall'ossessione del domani ma chiedendosi spesso cosa è meglio fare per se... non solo per ora ma anche per dopo. Rinunciate anche ad una gratificazione immediata per godere dopo di una gratificazione maggiore."
Ora avete una prima tappa dove potete guardare il risultato, e osservando il passato, trarre il giusto insegnamento. Vedere in prospettiva il risultato.
Mi sento solo di farvi un enorme "in bocca al lupo" e sappiate che sarò sempre orgoglioso della mia prima "Quinta Chimici".
WAKA WAKA!!!
Diario di un prof speranzoso di poter cambiare il modo di fare la chimica, forte dei due mesi trascorsi al King's College di Londra e dopo essersi fatto una buona idea della didattica "British".
21 giu 2010
14 giu 2010
Notte prima degli esami...
Gli esami di Stato finalmente sono alle porte.
...prova per gli studenti ma anche per il sottoscritto che testa, per la prima volta da professore e commissario interno, la maturità.
Ho chiesto ai miei ragazzi se sono tesi... qualcuno di loro lo è... altri non hanno ancora realizzato bene che oramai è fatta... per altri ancora temo che facciano il botto cedendo di schianto sotto lo stress emotivo.
Dal mio punto di vista ho il conforto della collega interna che di esami ne ha già fatti altri quindi saprà guidarmi e consigliarmi... spero solo che i miei ragazzi siano all'altezza delle mie aspettative e che facciano una prova degna dell'impegno che mi hanno dimostrato in questi ultimi mesi.
La settimana scorsa due ragazzi, non propriamente studiosi, mi hanno confessato che quest'anno, per la prima volta, hanno studiato impianti. Poi mi hanno detto che puntano molto sulla secoda prova (impianti) per alzare il risultato finale.
L'altro giorno un'altro studente mi ha messo sulla cattedra tutti i suoi dubbi e perplessità sul suo futuro, sulle sue scelte, sul crescere...
Non lo so ma queste cose mi hanno fatto un po' paura perché mi sono finalmente reso conto dell'enorme responsabilità cui sono stato chiamato. Finché non volevano studiare, non venivano a scuola in orario, non venivano all'interrogazione....
C'erano LORO e c'ero IO e se andava male qualcosa... in fondo in fondo erano "cazzi loro"...
Ma adesso sono venuti gli ultimi giorni solo per fare esercizi con me... sono venuti a fare sportello pomeridiano per esercitarsi meglio... hanno studiato e sono venuti all'interrogazione... mi hanno riconosciuto il ruolo di capobranco...
Caspita... Ora ci siamo NOI e se qualcosa andrà storto, saranno pure "cazzi miei"!
...prova per gli studenti ma anche per il sottoscritto che testa, per la prima volta da professore e commissario interno, la maturità.
Ho chiesto ai miei ragazzi se sono tesi... qualcuno di loro lo è... altri non hanno ancora realizzato bene che oramai è fatta... per altri ancora temo che facciano il botto cedendo di schianto sotto lo stress emotivo.
Dal mio punto di vista ho il conforto della collega interna che di esami ne ha già fatti altri quindi saprà guidarmi e consigliarmi... spero solo che i miei ragazzi siano all'altezza delle mie aspettative e che facciano una prova degna dell'impegno che mi hanno dimostrato in questi ultimi mesi.
La settimana scorsa due ragazzi, non propriamente studiosi, mi hanno confessato che quest'anno, per la prima volta, hanno studiato impianti. Poi mi hanno detto che puntano molto sulla secoda prova (impianti) per alzare il risultato finale.
L'altro giorno un'altro studente mi ha messo sulla cattedra tutti i suoi dubbi e perplessità sul suo futuro, sulle sue scelte, sul crescere...
Non lo so ma queste cose mi hanno fatto un po' paura perché mi sono finalmente reso conto dell'enorme responsabilità cui sono stato chiamato. Finché non volevano studiare, non venivano a scuola in orario, non venivano all'interrogazione....
C'erano LORO e c'ero IO e se andava male qualcosa... in fondo in fondo erano "cazzi loro"...
Ma adesso sono venuti gli ultimi giorni solo per fare esercizi con me... sono venuti a fare sportello pomeridiano per esercitarsi meglio... hanno studiato e sono venuti all'interrogazione... mi hanno riconosciuto il ruolo di capobranco...
Caspita... Ora ci siamo NOI e se qualcosa andrà storto, saranno pure "cazzi miei"!
26 mag 2010
News news news
Aggiornati gli appunti sulla depurazione delle acque.
Vi prego di segnalarmi eventuali errori e refusi da correggere...
Buono studio, anche se l'argomento non è dei più... profumati!
Vi prego di segnalarmi eventuali errori e refusi da correggere...
Buono studio, anche se l'argomento non è dei più... profumati!
21 mag 2010
Ma eravamo anche noi così?
Treno Teramo-Sulmona - Stazione di Pescara centrale - Ore 7:40
Due sedili più in là... gruppetto di 16enni che discute animatamente delle loro vicende del giorno prima...
Ragazze che ridono sguaiate a battute (a mio giudizio) abbastanza sciocche...
Ragazzi con capelli emo e sopraciglia rifatte che si aggiustano i pantaloni e si passano continuamente la mano su ciuffo...
Capelli rasta e abbigliamento dark...
Classe di un noto istituto - Ore 9:05
Ragazza che esce perché deve andare a fumare (puoi anche incazzarti ma tanto esco lo stesso)...
Ragazzo che passa il tempo a parlare del nuovo carburatore che deve montare al motorino (mentre io spiego l'esercizio che avrà al compito in classe della settimana prossima)...
Battute sciocche e fuori luogo...
Compiti non fatti...
Treno Pescara-Termoli - Primo vagone - Ore 14:40
Gente che torna a casa dal lavoro... Qualcuno sonnecchia, altri guardano il paesaggio scorrere attraverso il finestrino.
Riflettevo su quello che da qualche giorno (forse da circa due anni) mi gira in testa...
Ma eravamo anche noi così?
La prima risposta che mi viene in mente è no.
Ma non mi convince a pieno... Non mi soddisfa...
Non credo sia giusto liquidare tutto con un "ai miei tempi era diverso"...
Mi sforzo di ricordare tutti (e dico tutti) i miei compagni di scuola.
Certamente molti soggetti trovano il loro corrispettivo moderno... altri no.
Avevamo anche noi i frikkettoni che si vestivano nei modi più improbabili (la voglia di sentirisi "alternativo" o "unico")...
Avevamo anche noi le ragazze oche (la voglia di sentirsi "grandi" e "importanti" a tutti i costi)...
Avevamo anche noi quelli che pensavano sempre al look (i paninari li abbiamo inventati noi)...
Avevamo anche noi i teppistelli (solo che all'epoca si potevano fermare in terza media mentre ora devono venire a scuola fino a 16 anni)...
Ecco quello che invece non avevamo:
Non avevamo la pretesa di bivaccare in classe...
Non avevamo la pretesa di entrare a qualunque ora e pretendere di entrare...
Non avevamo la pretesa di non studiare e pretendere che sia normale...
Non avevamo la pretesa di studiare storia all'ora di chimica e chimica a quella di inglese...
Non avevamo la pretesa di decidere noi quello che era giusto e quello che non lo era...
In fondo in fondo avevamo delle regole... ci piacessero o meno.... avevamo delle regole.
Contro queste regole combattevamo.... contestavamo.... ma comunque riconoscevamo la gerarchia delle cose, anche perché se non lo facevi prendevi una bella minestra di schiaffi!
E' proprio per questo motivo che il comportamento di queti ragazzi mi sembra inaccettabile...
...però credo che c'è qualcosa che mi sfugge...
Io avevo delle regole. Io contestavo i miei genitori. Io prendevo gli schiaffi se mi comportavo male.
Sono sicuro che il mio (piccolo) punto di vista descriva bene quello che accadeva "ai miei tempi"?
Due sedili più in là... gruppetto di 16enni che discute animatamente delle loro vicende del giorno prima...
Ragazze che ridono sguaiate a battute (a mio giudizio) abbastanza sciocche...
Ragazzi con capelli emo e sopraciglia rifatte che si aggiustano i pantaloni e si passano continuamente la mano su ciuffo...
Capelli rasta e abbigliamento dark...
Classe di un noto istituto - Ore 9:05
Ragazza che esce perché deve andare a fumare (puoi anche incazzarti ma tanto esco lo stesso)...
Ragazzo che passa il tempo a parlare del nuovo carburatore che deve montare al motorino (mentre io spiego l'esercizio che avrà al compito in classe della settimana prossima)...
Battute sciocche e fuori luogo...
Compiti non fatti...
Treno Pescara-Termoli - Primo vagone - Ore 14:40
Gente che torna a casa dal lavoro... Qualcuno sonnecchia, altri guardano il paesaggio scorrere attraverso il finestrino.
Riflettevo su quello che da qualche giorno (forse da circa due anni) mi gira in testa...
Ma eravamo anche noi così?
La prima risposta che mi viene in mente è no.
Ma non mi convince a pieno... Non mi soddisfa...
Non credo sia giusto liquidare tutto con un "ai miei tempi era diverso"...
Mi sforzo di ricordare tutti (e dico tutti) i miei compagni di scuola.
Certamente molti soggetti trovano il loro corrispettivo moderno... altri no.
Avevamo anche noi i frikkettoni che si vestivano nei modi più improbabili (la voglia di sentirisi "alternativo" o "unico")...
Avevamo anche noi le ragazze oche (la voglia di sentirsi "grandi" e "importanti" a tutti i costi)...
Avevamo anche noi quelli che pensavano sempre al look (i paninari li abbiamo inventati noi)...
Avevamo anche noi i teppistelli (solo che all'epoca si potevano fermare in terza media mentre ora devono venire a scuola fino a 16 anni)...
Ecco quello che invece non avevamo:
Non avevamo la pretesa di bivaccare in classe...
Non avevamo la pretesa di entrare a qualunque ora e pretendere di entrare...
Non avevamo la pretesa di non studiare e pretendere che sia normale...
Non avevamo la pretesa di studiare storia all'ora di chimica e chimica a quella di inglese...
Non avevamo la pretesa di decidere noi quello che era giusto e quello che non lo era...
In fondo in fondo avevamo delle regole... ci piacessero o meno.... avevamo delle regole.
Contro queste regole combattevamo.... contestavamo.... ma comunque riconoscevamo la gerarchia delle cose, anche perché se non lo facevi prendevi una bella minestra di schiaffi!
E' proprio per questo motivo che il comportamento di queti ragazzi mi sembra inaccettabile...
...però credo che c'è qualcosa che mi sfugge...
Io avevo delle regole. Io contestavo i miei genitori. Io prendevo gli schiaffi se mi comportavo male.
Sono sicuro che il mio (piccolo) punto di vista descriva bene quello che accadeva "ai miei tempi"?
15 mag 2010
Le motivazioni dell'apprendimento
E' inutile dire, se non c'è interesse all'apprendimento, non c'è apprendimento.
Ed il professore diventa un sadico che ti vuole costringere ad una inutile e dannosa cura di nozioni operata con un vaniloqio che disturba l'ascolto dell'Ipod o la conversazione col compagno di banco.
Ma la cosa più frustrante è vedere che non importa quasi a nessuno che tu ti senta a disagio a parlare ad un'uditorio distratto e annoiato di cose che, in fondo, dovrebbero interessar loro.
Ieri ero in classe con solo 6 studentelli che, al mio arrivo, hanno affermato che andavano a cercare le carte per farsi una partita.
A parte il fatto che non sapevo nulla che tre quarti della mia classe era in viaggio premio (meritevoli di cosa, non l'ho capito)...
Comunque, giusto per dare un'idea della situazione, c'erano 6 studentelli poco studiosi che, però, sono molto preoccupati di non essere rimandati o bocciati.
In particolare ce n'è una che mi ha tolto l'anima (lei e la mamma) un'anno sano che lei non casce solo la mia materia e che però lei studia etc etc etc...
Bene.
"Hai fatto gli esercizi che vi avevo dettato la settimana scorsa?"
"Perché, bisognava farli?"
"No! Abbiamo fatto il dettato come alle elementari!"
"Li facciamo insieme?"
"Va bene..."
...e ha iniziato a chiacchierare con la compagna di banco che è una tipa dello stesso tipo...
...con la vile tecnica del parlo appena lo str*** si gira alla lavagna.
Mi verrebbe la voglia di entrare in classe e leggere il giornale ma non ho (ancora) la forza di farlo.
Chissà dopo quanti anni di questo strazio maturerà in me questa nuova e salubre consapevolezza....
Ed il professore diventa un sadico che ti vuole costringere ad una inutile e dannosa cura di nozioni operata con un vaniloqio che disturba l'ascolto dell'Ipod o la conversazione col compagno di banco.
Ma la cosa più frustrante è vedere che non importa quasi a nessuno che tu ti senta a disagio a parlare ad un'uditorio distratto e annoiato di cose che, in fondo, dovrebbero interessar loro.
Ieri ero in classe con solo 6 studentelli che, al mio arrivo, hanno affermato che andavano a cercare le carte per farsi una partita.
A parte il fatto che non sapevo nulla che tre quarti della mia classe era in viaggio premio (meritevoli di cosa, non l'ho capito)...
Comunque, giusto per dare un'idea della situazione, c'erano 6 studentelli poco studiosi che, però, sono molto preoccupati di non essere rimandati o bocciati.
In particolare ce n'è una che mi ha tolto l'anima (lei e la mamma) un'anno sano che lei non casce solo la mia materia e che però lei studia etc etc etc...
Bene.
"Hai fatto gli esercizi che vi avevo dettato la settimana scorsa?"
"Perché, bisognava farli?"
"No! Abbiamo fatto il dettato come alle elementari!"
"Li facciamo insieme?"
"Va bene..."
...e ha iniziato a chiacchierare con la compagna di banco che è una tipa dello stesso tipo...
...con la vile tecnica del parlo appena lo str*** si gira alla lavagna.
Mi verrebbe la voglia di entrare in classe e leggere il giornale ma non ho (ancora) la forza di farlo.
Chissà dopo quanti anni di questo strazio maturerà in me questa nuova e salubre consapevolezza....
13 mag 2010
Pubblichiamo un po' di materiale
Innauguriamo la pagina "IMPIANTO CHIMICI" che potete visitare clikkando nella barra qua sopra...
Dentro ci troverete parecchia della roba che abbiamo fatto in classe.
Sono tutti link che rinviano a GOOGLE DOCUMENTS che sto usando per archiviare in rete il materiale didattico.
Vi si aprirà una pagina nella quale potete visualizzare il documento che potrete anche scaricare (c'è un pulsante in alto a sinistra).
Innanzi tutto voglio segnalare l'esercitazione sullo schema dello stripping di oggi... Se scaricate il documento e lo aprite con Acrobat Reader, potrete leggere anche i commenti che ho inserito nei punti critici...
Si aspettano vostri commenti...
Michele.
Dentro ci troverete parecchia della roba che abbiamo fatto in classe.
Sono tutti link che rinviano a GOOGLE DOCUMENTS che sto usando per archiviare in rete il materiale didattico.
Vi si aprirà una pagina nella quale potete visualizzare il documento che potrete anche scaricare (c'è un pulsante in alto a sinistra).
Innanzi tutto voglio segnalare l'esercitazione sullo schema dello stripping di oggi... Se scaricate il documento e lo aprite con Acrobat Reader, potrete leggere anche i commenti che ho inserito nei punti critici...
Si aspettano vostri commenti...
Michele.
26 nov 2009
I pagellini... gli incontri...
Periodo di primi bilanci.
Prime comunicazioni infraquadrimestrali alle famiglie e primi incontri genitori-docenti.
Quello che emerge è che c'è già chi ha deciso di porre una lapide sul suo anno scolastico ancor prima di averci provato.
Questo potrebbe anche starci con i ragazzetti di primo superiore dove c'è un obbligo scolastico che li "tiene" legati ai banchi ma non posso comprenderlo da parte di ragazzi di quinto superiore.
...il nostro "ragazzo tricodotato" ha fatto il primo scritto in maniera disastrosa...
...siccome circa un terzo della classe aveva avuto sorti simili... abbiamo fatto il secondo scritto e, solo lui, è riuscito a prendere 2.
...10 giorni fa gli ho detto: "guarda che la situazione è grave: vieni all'interrogazione..."
...l'altro ieri gli ho detto: "domani t'interrogo."
...ieri l'ho chiamato e non si è degnato nemmeno di alzare il suo culo dalla sedia... un altro 2.
"Guarda che così comprometti il tuo anno scolastico, lo sai?"
"Lo so, prof." e ha continuato a farsi i fatti suoi.
Dopodicché ho avuto l'ardire di esprimere l'auspicio di incontrare i loro genitori durante l'incontro della prossima settimana ed il compagno del "ragazzo tricodotato" mi ha ferocemente attaccato perché loro sono maggiorenni e i fatti loro se li sanno vedere... che non c'era motivo di far preoccupare i genitori... che non l'aveva fatti venire al biennio figuriamoci ora... etc etc etc...
Io penso ai poveri scemi che danno da mangiare a questi fannulloni... con la speranza che si incrocino tra loro senza andare ad inguauare qualche brava/o ragazza/o che dovrà tirare la carretta al posto loro.
Prime comunicazioni infraquadrimestrali alle famiglie e primi incontri genitori-docenti.
Quello che emerge è che c'è già chi ha deciso di porre una lapide sul suo anno scolastico ancor prima di averci provato.
Questo potrebbe anche starci con i ragazzetti di primo superiore dove c'è un obbligo scolastico che li "tiene" legati ai banchi ma non posso comprenderlo da parte di ragazzi di quinto superiore.
...il nostro "ragazzo tricodotato" ha fatto il primo scritto in maniera disastrosa...
...siccome circa un terzo della classe aveva avuto sorti simili... abbiamo fatto il secondo scritto e, solo lui, è riuscito a prendere 2.
...10 giorni fa gli ho detto: "guarda che la situazione è grave: vieni all'interrogazione..."
...l'altro ieri gli ho detto: "domani t'interrogo."
...ieri l'ho chiamato e non si è degnato nemmeno di alzare il suo culo dalla sedia... un altro 2.
"Guarda che così comprometti il tuo anno scolastico, lo sai?"
"Lo so, prof." e ha continuato a farsi i fatti suoi.
Dopodicché ho avuto l'ardire di esprimere l'auspicio di incontrare i loro genitori durante l'incontro della prossima settimana ed il compagno del "ragazzo tricodotato" mi ha ferocemente attaccato perché loro sono maggiorenni e i fatti loro se li sanno vedere... che non c'era motivo di far preoccupare i genitori... che non l'aveva fatti venire al biennio figuriamoci ora... etc etc etc...
Io penso ai poveri scemi che danno da mangiare a questi fannulloni... con la speranza che si incrocino tra loro senza andare ad inguauare qualche brava/o ragazza/o che dovrà tirare la carretta al posto loro.
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