5 dic 2008

Dalton & co.

Con i ragazzi di prima sto affrontando le leggi ponderali...
Con Lavoisier (Lavoiser... Lavoisieur... Lavuasier... come c***o si scrive???) non ci sono stati grossi problemi.
Qualcuno ha cercato di rispolverare il flogisto sottolineando che quando bruci il legno, quello che rimane è molto + leggero... ma è bastato poco a convincerli che anche il gas che si sviluppa ha un peso (la bombola del metano piena e vuota...).

Con la legge di Proust abbiamo avuto qualche difficoltà perché capire che un composto ha una composizione costante è poco intuitivo... ma alla fine si sono convinti.

Con la legge di Dalton ho letto nei loro occhi il vuoto più assoluto...
Effettivamente cosa dovrebbe dir loro???

Mi sono arrovellato per un intero fine settimana a cercare un modo semplice ed efficace per fa comprendere loro cosa questa legge significasse...
Alla fine mi sono detto... Perché non parto dal fondo? Perché devo per forza far "scoprire loro" la teoria?
Ho esposto quindi le conclusioni di Dalton sulla natura della materia e sulla sua teoria atomica...
  1. La materia è formata da piccolissime particelle indivisibili e indistruttibili chiamate atomi.
  2. Tutti gli atomi di uno stesso elemento sono identici e hanno la stessa massa.
  3. Gli atomi (oppure l'atomo) di un elemento non possono essere trasformati in atomi di altri elementi.
  4. Gli atomi di un elemento si legano agli atomi di altri elementi solo per numeri interi (ad esempio, l'ossigeno per formare l'acqua si lega con due atomi di idrogeno e non con un atomo e un altro mezzo atomo).
  5. Gli atomi non possono essere né creati né distrutti: essi si trasferiscono interi da un composto ad un altro.
A questo punto mi sono armato di quei bruttissimi modellini molecolari fatti di bastoni e palline e di una bilancia tecnica...
Ho detto loro: "Vediamo se questo modello atomico è in accordo con le osservazioni sperimentali."

Abbiamo inizato a fare composti con palline bianche e nere pesando reagenti e prodotti...
Pesando più molecole insieme e tutti i reagenti necessari...
Componendo insieme un reagente A con 1-2-3 reagenti B e ripetendo le pesate....
Abbiamo verificato che le tre leggi erano rispettate ed alla fine loro mi hanno detto...

"Prof! Ma la legge di Dalton ci dice che possono reagire 1-2-3 atomi di B allora!!!"

Sono soddisfatto.

28 nov 2008

VSEPR

Didattica creativa!
Finalmente ho portato in campo una didattica creativa per cercare di interessare gli studenti ad un'argomento di per se sterile e noioso...
La geometria molecolare.
L'idea mi era venuta lo scorso anno durante il corso di "Uso delle modellizzazioni nella didattica delle scienze".
Solitamente i legami chimici sono rappresentati con dei bastoncini mentre i doppietti elettronici sono due puntini... nulla di più lontano dal concetto di nuvola elettronica!
Poi... come fanno due bastoncini a respingersi? Come fanno due puntini ad occupare spazio (più spazio dei bastoncini)?
Se gli orbitali sono nuvole... che occupino dello spazio allora!
Sono andato al supermercato ed ho comprato una confezione di palloncini colorati, di quelli grandi e ovoidali.
Ho dato fiato ai miei (capaci) polmoni e ne ho gonfiato un certo numero...
Ne ho legati due, tre e quattro insieme...
Ora si che ho delle belle nuvole che si respingono...
Ora si che posso far vedere il tetraedro (questo sconosciuto)...
Ora si che posso far vedere i doppietti solitari!!!
Sono partito dalle formule di Lewis e gli studenti hanno dettato la geometria delle molecole!
Sono molto contento del mio risultato anche se devo perfezionare l'unità didattica...
Devo mettere anche gli atomi... devo mettere anche gli spigoli (almeno del tetraedro)...





26 nov 2008

Pausa didattica

...ebbene si.
Alla fine anche io devo fare la pausa didattica (dopo il ripasso, il riepilogo, l'occupazione e l'esercitazione)...
Se una classe presenta più del 25% di insufficienze gravi, io devo fermarmi per una settimana per dare modo agli studenti di recuperare le loro lacune... rispiegare e esercitarli.

Adesso io faccio una domanda:
"Se io non riesco a fare una buona parte del programma perché i ragazzi non ci arrivano (o non vogliono arrivarci)... devo considerarli sufficienti?"
"Se una classe è composta con più del 25% di ragazzi con seri problemi di apprendimento... chi glie lo dice ai genitori degli altri che i loro figli faranno meno perché SICURAMENTE ci saranno 3 pause didattiche?"

...un attimo, ho tre prime e tre seconde e questo accade solo in due classi.... una prima ed una seconda.

In seconda ho fatto il ripasso di due argomenti dello scorso anno + uno nuovo e adesso devo ripassare un'altra volta!!!
Che depressione!

20 nov 2008

Così non va...

Mi sono reso conto che così non va, devo cambiare il mio approccio all'insegnamento, o perlomeno alla gestione del mio tempo-scuola.
Mi sono reso conto che spiegare a razzo e poi frenare di colpo per fare un giro di verifiche non serve a niente.
Mi sono reso conto che devo partire dal presupposto che gli studenti vogliono fare il meno possibile e quindi devo chiedere loro CONTINUAMENTE di essere impegnati nello studio.
Mi sono reso conto che non è sufficiente dire loro di esercitarsi se non verifico che lo facciano e se non sanziono i fannulloni.
Mi sono reso conto che non sono nella testa degli studenti e che non ci sarò mai.

Adesso che faccio?
Innanzi tutto devo fare degli slot di spiegazione molto più brevi prima di verificare che stiano capendo...
Spiego un capitolo? Ne interrogo 4 (nel frattempo gli altri fanno degli esercizi che porto io da casa... o li prendo dal libro)!
Finito il giro di interrogazioni? Verica scritta per tutti (chi è stato interrogato prima non ha l'abbuono!)
C'è la possibilità di usare il laboratorio PRIMA della teoria? Meglio far fare loro l'esperienza e chiedere di interpretare i dati sperimentali (su questa cosa devo lavorare seriamente per evitare di prendere granchi....).
Devo obbligarli a mettere in moto il cervello... usare il PC per fare delle relazioni... usare Excel per fare i grafici... usare il tempo a scuola per faticare meno... usare il tempo a casa per evitare di arrivare al pagellino con un'insufficienza grave!

12 nov 2008

Mammuzza bella...

Ho appena finito di correggere i compiti in classe di tutte e sei le mie classi...

Ce n'è una che presenta tutte insufficienze...
Non so cosa devo fare...
Sono disperato! Una mancanza proprio totale di applicazione...

Non sono scemi perché le cose le capiscono solo che le scordano il momento dopo. Fanno un esercizio della memoria a breve termine.
Credono che basti studiare il giorno prima dell'interrogazione o del compito per raggiungere un risultato positivo.

Oggi li ho "cazziati" a dove dicendo loro che ero profondamente deluso del risultato che AVEVAMO ottenuto... 2 mesi di lavoro buttati dalla finestra...
Ho detto loro che dovevano abbandonare la logica dell'emergenza perché studiare solo il giorno prima dell'interrogazione.
Ho detto loro che devono esercitarsi anche se io non lo dico esplicitamente...
Ho detto loro che devono espormi le difficoltà negli argomenti e negli esercizi...

...in realtà mi sono sentito impotente.

Pensavo che avrei cambiato il mondo...
Dicevo che con me, i ragazzi sarebbero diventati tutti chimici...

D'accordo che bisogna porsi obiettivi ambiziosi... ma questa mi sembra una missione impossibile!

6 nov 2008

Torniamo a fare scuola

Sono alle prese con i pagellini infraquadrimestrali...
Ho fatto alcune verifiche scritte ed ora le sto corregendo.
Mio Dio...

Ci sono 4 categorie di studenti:
Quelli che più o meno hanno fatto qualcosa (la minoranza) che avranno la sufficienza.
Quelli che hanno studiato solo il giorno prima... che a stento arriveranno a 5.
Quelli che non hanno fatto niente e che prenderanno un inesorabile 2.
Quelli che hanno problemmi ben più gravi della chimica...

E di questi voglio parlare.
In una classe ho 5 studenti che hanno seri problemi... un disgrafico, due dislessici e due molto infantili...
Ne ho parlato anche con la collega di italiano e mi ha confermato le mie impressioni... mi ha raccontato delle difficoltà che hanno a comprendere un testo, anche semplicissimo...
Mi rendo conto che cercare di insegnare loro la chimica, materia che richiede un grado di astrazione notevole, è un'impresa che necessita di strategie nuove e diverse dalla classica "lezione".
Ma come? Cosa devo far loro fare?
Più laboratorio? Star loro addosso?
Posso decidere, io, di abbassare per loro l'asticella? E con gli altri come mi giustifico?
Possibile che abbiano infilato in una classe 5 ragazzi con difficoltà senza un minimo di insegnante di sostegno?
Possibile che li hanno fatti arrivare a 14 anni in queste condizioni?
HELP!!!

4 nov 2008

Conigli di classe

Il gruppo di docenti che segue una classe (insieme a qualche altro elemento considerato estraneo) compone il consiglio di classe...
...io direi il CONIGLIO di classe!

Perché?
Molto semplicemente perché ho visto, con mio enorme disappunto, che molti dei miei colleghi (specialmente quelli anziani, che non vengono in orario, che l'anno scorso dovevano essere già pensionati, che non glie ne frega un ca**o della didattica....) non hanno aderito allo sciopero.
"Ma il decreto è ormai approvato... che senso ha?"
"Ma ci rimetto 120€..." (Quì lavorano moglie e marito n.d.r.)
"Ma tanto non ci ascoltano..."
E tante altre belle scuse perché in fondo in fondo loro non avranno problemi (sono i precari che la prenderanno in quel posto) e perché vengono solo a rubarsi lo stipendio...

Vanno a tutte le assemblee sindacali che sono nell'orario di lavoro...
Quando c'è l'occupazione non vengono nemmeno...
Si prendono tutti i penrmessi possibili ed immaginabili...
Fanno l'orientamento alle scuole medie SOLO in orario di lezione...
...che schifo!

Sono convinto che anche con quest'ennesima riforma non cambierà nulla.
Tanto i ratti... i conigli... sono l'unica specie che prolifica in tutte le situazioni.