20 gen 2008

Grandi pulizie





Oggi abbiamo preso una decisione radicale...
Fare pulizia profonda!
C'erano una serie di stoviglie che giacevano abbandonate sul lavandino....
C'erano una serie di cibarie che stavano trasmutando in qualcosa di non ben definito nel frigo...
C'erano tre persone armate di sapone, spugnette e tanta buona volontà...

LeeLee, Fair ed io (sembriamo i tre moschettieri) abbiamo dato una svolta al frigorifero.... rimosso tutto ciò che era presente, gettato quello che i nostri predecessori avevano lasciato in giro, ripulto tutto e rimesso a posto quello che ci compete...

Abbiamo coinvolto anche Stuart (suo malgrado) in questa impresa eroica... salvo poi trattenerlo in cucina per tutto il pomeriggio a fare conversation per migliorare il nostro inglese... è andato a finire che gli ho insegnato un po' di parolacce, ne ho imparate alcune anche io e siamo finiti a fare citazioni in latino per rinfrescare i suoi studi superiori!!

...per sentirsi un po' a casa.

19 gen 2008

Science Museum



...folle di bambini urlanti.

Oggi visita al museo della scienza di Londra con Mary, la nostra docente inglese.
Scopo della visita è quello di focalizzare l'attenzione su una sezione del museo con l'occhio di un docente che deve:
  • pianificare una visita con una sua classe
  • stabilire l'argomento
  • preparare la visita in aula
  • focalizzare l'attenzione degli studenti sulle cosa da fare
  • aiutare gli studenti nella visita
  • riassumere il senso della visita, una volta tornati in aula
Si lavora in coppie ed in trio, nella fattispecie abbiamo lavorato insieme LeeLee, Fair ed io sulla luce.
In particolare ci siamo fermati nel Lauchpad, una sezione dove è possibile fare alcuni esperimenti di fisica... anzi molti esperimenti di fisica.
In pratica abbiamo proposto la nostra unità didattica, preparata al volo, andando a pescare a piene mani nei nostri corsi SILSIS (grazie Besson!)... con molta soddisfazione da parte della docente.

Dopo un panino (un po' indigesto, a dire il vero), abbiamo completato la visita al museo che, con tutta sincerità, non ci ha affatto entusiasmato... moooolto ma mooolto meglio il Museo della scienza e della Tecnologia di Milano o la Città della scienza a Napoli. (Italia:Regno Unito - 2:0).

A parte il Launchpad, il resto del museo era molto didascalico... una tipologia di museo che, come ci ha detto il prof. Ferloni, non è dei migliori dal punto di vista divulgativo. A milano invece ci sono molti laboratori didattici sulle più disparate materie... chimica, fisica, robotica, informatica...

Giornata conclusa con un visita ai magazzini Harrods, con un giro in un posto in cui difficilmente andrò a fare compere: una sorta di Rinascente, molto grande e molto costosa...

Il museo della scienza e della tecnologia di Milano
La città della scienza a Napoli
Science museum of London (per fortuna che non si paga)

p.s. Non trovate una certa somiglianza tra LeeLee e l'inglesina ritratta sul muro?

18 gen 2008

Sant'Antonie

Auguri a tutti gli Antonio

Don Don aprite è sand’Andonië

Don Don aprite è sand’Andonië.

Bonasera bbona ggende

che vivetë allegramende
ve salutë sand’Andonië
prutettore condr’a lu Demonië
ve salutë sand’Andonië
prutettore condr’a lu Demonië.

A stu sandë na bbona mojë

li parindë j’avevë uffertë
essë scapp’a lu desertë
pi nn’avè li siccaturë.

Sand’Andonië llà lu piattë

se magnevë li tajulinë
lu Demonië uatta uattë
je s’arrobbë la furcinë,
Sand'Andonië nze ne lagne
e con la mani se li magne.

Sand’Andonië pi la ‘mbussë

jev’a caccë dë ciammarichë,
lu Demonië je da' na vussë
e lu manne ‘mmezz’a la rittichë.

L’addrë jurnë ‘nghe li baffë

ha ‘ngundratë Satanassë
se lu pije e si l’arraffë
e lu leghe ‘mbacci’a ‘nu sassë.

Bonanotte ggend’amichë

lu Signore ve benedichë
e v’accresce lu patrimonië
‘nghe li grazië di sand’

...wikiliva (wiki - oliva n.d.r.)
...wikipedia

17 gen 2008

Mandar-onion

Le mie colleghe Fair e LeeLee sono convinte che i loro mandarini abbiano uno strano retrogusto...
Visto che in questo (magnifico) paese tutto ha il sapore di aglio o di cipolla... spesso di entrambi (persone incluse) (non vi racconto le fiatelle in metropolitana)... mi sono adoperato in una ricerca in internet ed ho trovato la ragione....
IL MANDAR-ONION!!!
Abbasso gli OGM!!!

Buona notte!

16 gen 2008

...benvenuti in cucina


Riprendiamo il discorso lasciato appeso ieri sera (o stamattina, che dir si voglia).
Simon ci ha lasciato i compitini per casa, tenere un diario del giorno nella quale focalizzare i principali punti del nostro soggiorno londinese.
La consegna è divisa per punti e copre pressocché tutto ciò che d'interessante possiamo dire sul progetto Leonardo:
  • perché lo fai
  • ti è piaciuto andare in classe (mi sarebbe piaciuto)
  • la sistemazione ha complessivamente influito sulla tua permanenza
  • cosa pensi delle lezioni
  • etc etc etc...
Scrivi poco e spesso così che rappresenti un diario veritiero dell'evoluzione delle tue impressioni col passare del tempo.
Sarà la tua relazione finale.

La giornata è passata un po' "rubata", cosa che odio.
Inizio un po' triste ma mi sono ripreso.
Siamo andati al college io e LeeLee per chiedere lumi sulla nostra sorte tirocinante.
Veniamo raggiunti da Marty, rigettata dalla scuola perché non aveva dietro il certificato di non-criminale (ma non l'avevamo già dato mooolto tempo fa?).
Dopo aver atteso a lungo, incontriamo il nostro "contatto" che così ci rassicura:
  • per me non c'è niente fino a nuovo ordine
  • per LeeLee: sentiti con la buddy e vedi
  • per Marty: alcune scuole sono così
Tre e-mail di richiesta di chiarimenti di cui una sola ha ricevuto risposta.

Niente di nuovo dal fronte occidentale.
Vado a scrivere qualche riga per Simon.

Ogni mondo è paese

...e come a Pavia, anche a Londra è un casino per organizzare i tirocini.
Il diario della giornata comincia dalla fine: ho perso a testa o croce il tirocinio.
ANTEFATTO: oggi Christine ci ha assegnato i tirocini ed io sono capitato nella stessa scuola di Ste. Mi sono andato ad informare sugli orari dei treni, ho fatto il biglietto, ho chiesto da quali binari di solito parte il treno... Torno al campus e trovo la bella sorpresa via e-mail che la scuola accetta uno solo di noi due.
Il resto lo sapete.

Oggi abbiamo avuto un'interessante session con Mary che ci ha introdotto nel sistema scolastico inglese attraverso un breve escursus storico partendo dalle scuole libere di scegliere i curricula che ritenevano più opportuni fino alla Iron Lady (Margareth Thatcher n.d.r.) che ha introdotto il Curriculum Nazionale.

La cosa interessante è stato il modo di gestire la lezione da parte della docente (prendere appunti per quando sarò io il prof.):
  1. ha accertato il nostro livello di conoscenza della lingua con un brevissimo colloquio
  2. ha accertato le nostre pre-conoscenze con 2 righe scritte
  3. ha analizzato le cose dette e risposto alle nostre curiosità in maniera puntuale
  4. ha completato il discorso seguendo la sua scaletta, rimaneggiandola al volo in funzione della classe
(dicesi TO PINCH - very important word in teaching - A LESSON)

...seguono i suggerimenti per il tirocinio osservativo:
  1. osserva com'è il laboraorio
  2. osserva le risorse messe a disposizione degli studenti
  3. osserva cosa fanno gli studenti
  4. osserva chi impara effettivamente qualcosa o ci perde tempo e basta
  5. osserva se la lezione è pratica e buona oppure si poteva fare in classe
  6. osserva le tecniche d'insegnamento (coinvolgimento, interazione...)
  7. osserva il lavoro del tecnico di laboratorio
Infine le parole chiave:
  • Key stages
  • Program studies
  • Attainments levels
p.s. sapete che i prof. di scienze sono pochi e ben pagati a Londra?
p.p.s. e che contano di più degli altri prof.?
p.p.p.s. Simon c'ha dato i compitini da fare, ma ve li dico domani.

14 gen 2008

C.A.S.E.

...case of what?

Gli inglesi vanno pazzi per gli acronimi e anche i corsi non fanno eccezione.
Oggi abbiamo avuto una sessione di C.A.S.E. (Cognitive Acceleration through Science Education) che non è la crime fiction di turno ma una una metodologia di insegnare le scienze.
Abbiamo visto, dopo, i risultati della ricerca educativa condotta in una serie di scuole londinesi.
L'intervento educativo in questione consiste nel mettere gli studenti davanti ad un problema complesso (in funzione del loro livello di studio) e farli discutere insieme (in gruppetti di 3-4) su come risolverlo.
Il nocciolo della questione è che lo scopo dell'insegnante è quello di raccogliere i conflitti cognitivi che emergono e porre in discussione i vari gruppi. A quanto pare questo modo di affrontare la lezione ha degli effetti positivi su altre materie (hanno analizzato solo i risultati di Inglese e Matematica)... realizzando fino a 2-3 punti in più dei gruppi di controllo.

In sostanza gli studenti riscono a sviluppare prima degli altri le capacità cognitive di Piaget e questo consente loro, nell'arco della scuola primaria e secondaria, di raggiungere livelli più alti.
...sia ben chiaro: la ricerca prevedeva 1 ora di CASE ogni 4 di lezione tradizionale.

Sembra l'uovo di Colombo ma allora ci si chiede... "Perché non lo facciamo tutti?"
...perché richiede tempo.
...perché richiede professionalità dell'insegnante.
...perché nelle sessioni di CASE non è importante arrivare in fondo.
...perché nelle sessioni di CASE non vengono messi dei voti.
...perché è più facile per tutti sbrodolare la solita minestra e far finta di studiare e di insegnare.

Buona Area1