1 feb 2008

Educazione sessuale

...voglio tranquillizzare tutti... non ho intenzione di tenere io questa lezione sul mio blog!!!

Oggi ho assistito, tra le altre cose, ad una lezione di scienze per bambini year 7, quindi di età compresa tra 11 e 12 anni. Argomento: "Penis", come mi ha informato il prof nella "Staff Room" (sala professori)... fra le risatine delle colleghe.
Risatine che si sono moltiplicate quando io ho detto: "Penis... penis... what's penis?".
"Quella cosa che hanno gli uomini!" (Elementare Watson!)

Io non sapevo a cosa avrei assistito... ma è stato qualcosa di straordinario.
Un video di una mezzoretta che spiegava con una naturalezza ed una pulizia in cosa consiste l'amore fra un uomo ed una donna.
Spiegavano tutto quello che fa una coppia... compreso il sesso, o meglio l'amore.
C'erano delle animazioni che mostravano (in sezione) in cosa consiste l'atto, perché si fa, cosa provano i due contendenti e, soprattutto, come va a finire... con tanto di eiaculazione e spermini che risalgono le tube di Falloppio. Hanno parlato anche di pillola e preservativo.
...ma il meglio deve ancora arrivare: la storia continua ad essere raccontata (con degli attori veri) fino al momento fatidico.
Il parto viene riassunto in meno di un minuto di ripresa ma mostra tutto tutto tutto... a partire dalla testolina che inizia a farsi vedere, fino a quando non viene fuori tutto il "criaturo".
E i bambini? Composti, attenti, affatto sconvolti, che ridevano quando il prof sottolineava qualche passaggio surreale ("dopo nove mesi il bambino nasce" e si vedono i genitori che guardano l'orologio... surreale!), ma sempre educati.

Ultima ora: compito in classe.
I ragazzi avevano 30 minuti per rispondere ad un test di 10 domande sul metabolismo delle piante. (Quasi) nessuno ha cercato di copiare... (quasi) nessuno ha parlato senza alzare la mano... alla fine, chi ha terminato prima, è rimasto seduto e qualcuno ha scambiato una parola...
Sally, al suono della campanella, li ha trattenuti in classe, gli ha detto che comunue l'esperienza precedente la prova era andata bene e che era soddisfatta ma alla fine del compito in classe non bisogna parlare perché c'era chi doveva ancora finire e non è corretto... "chiedete scusa..." e loro l'hanno fatto.

Considerazioni finali della giornata: in Italia sono troppo preoccupati delle nozioni e delle abilità che si scordano che prima di tutto la scuola superiore in particolare deve insegnare allo studente ad essere un cittadino utile alla società. E questo gli inglesi lo hanno scritto a chiare lettere nel loro National Curriculum.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Formazione dell'uomo e del cittadino.Aaagh! Sognare è sempre possibile, soprattutto è gratis.
Ma a scuola i ragazzi ci stanno sei ore al giorno ; e le altre 18?
Essere responsabili delle proprie azioni , capire che nella vita non c'è un "game over", capire che c'è sempre un effetto farfalla, capire che c'è un futuro che va oltre le 24 ore, capire che ci sono dinamiche di sistema in qualunque situazione: non è facile insegnare tutto ciò,però ci si può provare
Mortadinebbia

Michele D'Ascenzo ha detto...

...delle 18 ore rimanenti ci saranno 2 ore fra cibo e bagno, 7 ore a dormire... il resto a piacere!

E' vero che l'educazione del cittadino è un sogno... ma noi non ci proviamo nemmeno??
Non bisogna lasciarlo all'iniziativa del singolo prof... e la famiglia deve contribuire attivamente!
(stò farneticando...)
;-)

Anonimo ha detto...

Ci proviamo,
qualche volta ci riusciamo,
se la famiglia ci da' una mano,
se la società ci da' una mano,

se.... mio nonno avesse avuto il trolley sarebbe stato un tram
Mortadinebbia