...ossia:"Guarda bene!"Con oggi abbiamo finito le nostre lezioni con Mary...
Peccato perché è la persona più carina e gentile che ho incontrato in Gran Bretagna ed ora ci ha lasciato in balia degli eventi.
Comunque, quello di cui voglio parlare oggi non è l'argomento della lezione (KS4) perché non è molto diverso da quello di martedì scorso ma voglio parlare degli advices, vere e proprie dritte per non perdersi strada facendo.
La prima cosa l'abbiamo notata entrando: oggi non era seduta al centro come al solito ma nel posto che solitamente occupo io... poco male, mi sono messo di fianco a lei.
Perché tutto ciò?
Per sottolineare l'importanze dell'uso dello spazio e noi, in qualità di registi della lezione, abbiamo l'opportunità ed il dovere di gestire la scenografia in modo tale da coinvolgere tutti nella lezione ed evitare che in fondo al laboratorio (suo esempio specifico) qulcuno possa farsi i fatti suoi o non senta o non partecipi...
Infatti nella scuola i laboratori nuovi hanno la cattedra al centro del lato lungo, i banchi sul alto opposto ed i ragazzi che hanno il prof a lato e non di fronte (spero di essere stato chiaro...)
La seconda cosa che ha detto mi ha toccato da vicino: non avevo capito la consegna che ci era stata data ed abbiamo passato 5 dei 15 minuti a disposizione a discutere su cosa effettivamente dovessimo fare... Mary se ne accorta ed è intervenuta per spiegare nuovamente cosa dovessimo fare. Alla fine ha detto:"E' vostro compito assicurarvi che tutti abbiano capito cosa devono fare, che tutti siano alla portata del proprio compito ma è dovere dello studente chiedere spiegazioni se non ha capito ed eventualmente chiedere ancora."
Ineccepibile.
La terza ed utima cosa:"Equilibrium"
Ci vuole equilibrio nell'insegnamento, anche nel profondere energie in quello che facciamo perché dopo un po' potremo trovarci col fiato corto mentre gli studenti hanno bisogno di un insegnante sempre sveglio...
Ci vuole equilibrio nella vita perché l'insegnamento può essere molto seducente e "totalizzarti" togliendo spazio al resto. Un insegnante, per essere un buon insegnante, deve essere anche una persona felice.
P.S. Mary è irlandese... poteva essere diversamente?
3 commenti:
Un insegnante italiano potrebbe essere anche più felice se fosse pagato meglio.
Comunque sono d'accordo: Un insegnante deve essere felice,pensare al futuro perchè è su quello che lavora.E' anche vero che non ci si deve far assorbire completamete della scuola e trovare i propri spazi di libertà,altrimenti si sclera e si diventa burn-out
mortadinebbia
...avere i soldi non da la felicità... figuriamo non averne!
Il discorso economico è interessante da fare.
Sono disposti i nostri insegnanti a stare a scuola tutta la giornata, anche quando non hanno lezione (tranne il giorno libero)?
Quì fanno così.
Credo che ci sarebbe la rivoluzione ad una riforma del genere!!!!
Lo fanno in tutte le scuole della Ue ,lo fanno anche nella provincia autonoma di Bolzano dove gli insegnanti ricevono ( informazione di un po' di anni fa) un' integrazione monetaria pagata dalla provincia.
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