...case of what?
Gli inglesi vanno pazzi per gli acronimi e anche i corsi non fanno eccezione.
Oggi abbiamo avuto una sessione di C.A.S.E. (Cognitive Acceleration through Science Education) che non è la crime fiction di turno ma una una metodologia di insegnare le scienze.
Abbiamo visto, dopo, i risultati della ricerca educativa condotta in una serie di scuole londinesi.
L'intervento educativo in questione consiste nel mettere gli studenti davanti ad un problema complesso (in funzione del loro livello di studio) e farli discutere insieme (in gruppetti di 3-4) su come risolverlo.
Il nocciolo della questione è che lo scopo dell'insegnante è quello di raccogliere i conflitti cognitivi che emergono e porre in discussione i vari gruppi. A quanto pare questo modo di affrontare la lezione ha degli effetti positivi su altre materie (hanno analizzato solo i risultati di Inglese e Matematica)... realizzando fino a 2-3 punti in più dei gruppi di controllo.
In sostanza gli studenti riscono a sviluppare prima degli altri le capacità cognitive di Piaget e questo consente loro, nell'arco della scuola primaria e secondaria, di raggiungere livelli più alti.
...sia ben chiaro: la ricerca prevedeva 1 ora di CASE ogni 4 di lezione tradizionale.
Sembra l'uovo di Colombo ma allora ci si chiede... "Perché non lo facciamo tutti?"
...perché richiede tempo.
...perché richiede professionalità dell'insegnante.
...perché nelle sessioni di CASE non è importante arrivare in fondo.
...perché nelle sessioni di CASE non vengono messi dei voti.
...perché è più facile per tutti sbrodolare la solita minestra e far finta di studiare e di insegnare.
Buona Area1
1 commento:
Ciao Miche hai ragione: con tutti questi acronimi si fa una gran confusione.
Oggi il quiz del Grocaro è stato bellissimo. Vediamo come sarà il workshop di domani!
Grazie per i post e saluti a Lee Lee one.
buona notte a tutti i buddy!
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