Ho appena finito di correggere i compiti in classe di tutte e sei le mie classi...
Ce n'è una che presenta tutte insufficienze...
Non so cosa devo fare...
Sono disperato! Una mancanza proprio totale di applicazione...
Non sono scemi perché le cose le capiscono solo che le scordano il momento dopo. Fanno un esercizio della memoria a breve termine.
Credono che basti studiare il giorno prima dell'interrogazione o del compito per raggiungere un risultato positivo.
Oggi li ho "cazziati" a dove dicendo loro che ero profondamente deluso del risultato che AVEVAMO ottenuto... 2 mesi di lavoro buttati dalla finestra...
Ho detto loro che dovevano abbandonare la logica dell'emergenza perché studiare solo il giorno prima dell'interrogazione.
Ho detto loro che devono esercitarsi anche se io non lo dico esplicitamente...
Ho detto loro che devono espormi le difficoltà negli argomenti e negli esercizi...
...in realtà mi sono sentito impotente.
Pensavo che avrei cambiato il mondo...
Dicevo che con me, i ragazzi sarebbero diventati tutti chimici...
D'accordo che bisogna porsi obiettivi ambiziosi... ma questa mi sembra una missione impossibile!
6 commenti:
Mi sto facendo in 4. Pure io ho dei casi disperati (per fortuna non tantissimi). Sto in piedi fino a notte fonda a preparare delle schede mirate, degli schemi per semplificargli al massimo lo studio, ma poi non studiano lo stesso perchè non gliene frega niente.
Sto provando delle strategie. Un giorno ho provato così: ho dato delle schede di matematica e ho detto loro di risolvere i quesiti in piccoli gruppetti da 3 o 4. Ho visto che così si concentrano di più su quello che fanno e che si aiutano a vicenda. Inoltre riesco bene passando tra i banchi a dedicare del tempo a ciascun gruppetto, migliornado l'efficacia dell'intervento. E' infatti più complicato assicurarsi che tutti abbiano capito e notare le difficoltà che hanno quando stanno ognuno nel proprio banco e io alla lavagna. Ancora di più se oltre a stare seduti nel banco si mettono a chiacchierare col vicino nascosti dientro l'astuccio e quando li richiami ti guardano con gli occhi a palla e lo sguardo interrogativo. Non si può fare sempre, ma una volta ogni tanto sì. Oppure ho provato a lasciare la collega del sostegno con la classe e a portarmi fuori a 2 a 2 le persone che hanno difficoltà. Con un lavoro faccia a faccia ti rendi conto subito delle difficoltà che hanno. Ho dato delle spiegazioni più semplici, degli esercizi semplici da fare a casa dicendo ai genitori di controllare che li facciano. Poi glieli correggerò e farò una specie di lavoro in parallelo, in modo che risolvendo almeno gli esercizi semplici arrivino al 6 nella verifica. Tutto questo mi sembra bello, bisogna vedere fin quando resisto perchè temo di soccombere prima di arrivare alla prossima verifica a furia di non dormire e di correre da una scuola all'altra e poi ancora a un'altra in continuazione per raggiungere le mie 5 classi con 20 ore alla settimana che poi in realtà sono 2000...
Ciao e fatti forza, sono ancora convinata che non sia una missione impossibile.
Fair
ps. continua col blog, anch'io vorrei tanto farlo, ma poi non avrei tempo per scrivere. Ho anche dovuto mollare il mio corso di Inglese, volevo tenermi allenata...
Londraaaaaa...
FAIRRR!!!!
Che brava che sei...
Io non ne ho la forza...
Quanti ragazzetti hai? Io ne ho 140.
Mi rendo conto che il tempo a mia disposizione si sciupa in sciocchezze.
Devo insegnare loro a non parlarsi addosso...
Devo evitare di richiamarli ogni volta...
Devo spiegare loro che le cose che facciamo sono importanti...
AIUTOOO!!!!
p.s. Forza che a Londra ci si può tornare!
E chi ha detto che insegnare è facile? Provate a chiedereagli artigiani quandodevonoinsegnare agli apprendisti!
La stategia suggerita da Chiara si chiama Peer education ed é molto efficace, ma è vero,occorre farsi in quattro e avere a casa una stampante- fotocopiatrice; secondo gli ( le) psicologi ( ghe) della SILSIS PV siamo l'unica nazione europoea a non applicare il metodo su larga scala. In quel di Verbania ci stanno facendo un convegno proprio in questi giorni.
Al di là di tutto,....il mondo non é stato fatto in sei giorni
Suggerimento (sperimentato) per due mesi fai dei gruppi fissi di max 5 persone, all'interno dei quali nomini un portavoce che si fa carico:)di provare a rispiegare con parole sue gli argommenti all'interno del gruppo e conseguentemente 2) di segnalare tempestivamente ciò che non é stato capito , 3)di coinvolgere maggiormente i suoi compagni.
Ogni 15 giorni dedichi un'ora al ripasso come lavoro di gruppo ( meglio le prime volte ogni settimana) , dopo rispieghi ciò che i portavoce ti hanno segnalato e subito dopo fai una verifca scritta. Puoi premiare in qualche modo i portavoce se il loro gruppo migliora, ovviamente non devono passare i compiti.Ti sembra di perdere tempo all'inizio, ma poi te lo ritrovi.
Rimotiva i tuoi allievi: perchè hanno scelto di frequentare un ITIS piuttosto che un professionale?
Covoca i genitori. E cchecavolo,a loro dovrebbe importare dell'avvenire dei loro figli.
Sappi che almeno un terzo degli allievi iscritti al primo anno delle superiori viene bocciato
E, da ultimo, per oggi, prendi la bicicletta e vai a farti un giro oppure vai a far lunghe camminate nelle montagne della tua meravigliosa regione e , siccome non sei solo, tienti in contatto con i tuoi colleghi abilitatisi con te: l'unione (degli sconforti) fa la forza.
Per i diversamente abili non dichiarati: da qualche parte é scritto che puoi differenziare i percorsi, dichiarandoli e scrivendoli, però i soggetti interessati DEVONO arrivare ai minimi stabliti( lo si fa in genere per gli ipercinetici affetti da deficit dell'attenzione, anche se ritenuti normali) In questi casi si fa anche un contratto formativo a tre tra docente,genitore e allievo.
E poi ci può essere sempre una bocciatura.
Su con la vita!Pensa di essere un atleta che si deve preparare per le prossime olimpiadi: ci sonodei momentiin cui tutto èfacile e dei momenti in cui,nonostante gli allenamenti e gli sforzi per migliorare i risultati non arrivano, ma non per questo si rinuncia
Buon lavoro
...grazie per le parole di conforto.
Comunque mi sono reso conto che ho perso un sacco di tempo comunque...
Tanto valeva perderlo prima e non mettersi in contrasto con loro...
Ammiro la tenacia e la forza di volontà di Chiara!
...certo che poi non posso salvare tutti, a meno di regalare loro un voto che non meritano.
A quelli che mi hanno recuperato con un'iterrogazione riapratrice ho detto: "La prossima volta studia PRIMA del compito e non DOPO"...
Avrò fatto bene?
...grazie per le parole di conforto.
Comunque mi sono reso conto che ho perso un sacco di tempo comunque...
Tanto valeva perderlo prima e non mettersi in contrasto con loro...
Ammiro la tenacia e la forza di volontà di Chiara!
...certo che poi non posso salvare tutti, a meno di regalare loro un voto che non meritano.
A quelli che mi hanno recuperato con un'iterrogazione riapratrice ho detto: "La prossima volta studia PRIMA del compito e non DOPO"...
Avrò fatto bene?
Interessante...
Mi piacerebbe approfondire l'argomento:
http://www.orabuca.blogspot.com/
Chiara
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