3 set 2010

Il pianto dei bambini

Saranno gli anni che passano e svegliano in me istinti nascosti, saranno gli studi della SSIS o del SOS che mi hanno aperto le porte alla pedagogia, sarà che non ho niente da fare... ma mi fermo molto spesso ad osservare i genitori e figli.
Mi sono rimaste impresse alcune situazioni specialmente perché mi domando cosa farei io... e soprattutto cosa dovrò fare prima per non doverci arrivare.
I miei punti d'osservazione privilegiati sono la spiaggia ed il Centro Commerciale (moderna piazza del paese).

L'altro giorno ero andato a comperare il rhum perché ho fatto il babà per il compleanno di mia madre e ne ho approfittato per gironzolare un pochetto e vedere cosa c'era in offerta. Ho incontrato una coppia con i due figli (circa 3 e 8 anni). La madre col figlio grande che compravano cartoleria mentre il padre girovagava col carrello e la figlioletta dentro. Questa bimba aveva il broncio e chiedeva qualcosa (da comprare) al padre che l'ha liquidata con un no. Nella corsia successiva li ho rincontrati con la bimba che piangeva picchiando leggermente sulle mani del padre che non la guardava nemmeno faccia. In fila alla cassa li ho visti arrivare tutti insieme con la bimba oramai in preda ad una crisi di nervi, il padre che spingeva il carrello come Sisifo spingeva il masso su per il monte, madre e figlio che parevano far parte di un'altro mondo.

Credo che a questo punto il capriccio iniziale non importasse più nulla ma la bambina era disperata per l'assoluta indifferenza in cui era stata relegata. Magari alla fine avrà spuntato pure una cioccolata ma cosa ha veramente imparato quel giorno?

Questo era solo un episodio, un fotogramma che dice tutto e non dice niente, ma se questo è il modus operandi come verrà su questa bambina? Certamente si farà l'idea che è inutile parlare con i genitori "tanto non capiscono niente" (e come darle torto). E sicuramente imparerà che l'unico modo per ottenere qualcosa e farsi sentire è strillare forte ed insistere insistere insistere perché alla fine cederanno "per sfinimento".

...un ultimo pensiero va a questo padre.
Quando sarà cresciuta e farà di testa sua, come pensi di farle cambiare idea? Strillando anche tu? Dicendole: "No e punto!" Vestendo i panni di un padre autoritario perché oramai è tardi per vestire quelli di un padre autorevole? O lasciando fare?

Cosa si poteva fare? Di certo so cosa non si doveva fare: ignorarla. Forse era un capriccio ma forse era solo il modo di avere un po' di attenzione (di cui il fratello stava godendo), il modo che ha una bambina di 3 anni per instaurare un rapporto con dei genitori che (molto probabilemente) lavorano e non hanno molto tempo per stare con lei se non in questi momenti di ferie (che vivono come le ferie come una condanna).

Queste sono cose che i bambini percepiscono subito.
Cosa si doveva fare? Bho!

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Anche qui ci vorranno diverse puntate. I tuoi genitori cosa dicono?
Teniamo conto di
1) le preoccupazioni dei genitori: stanchezza, preoccupazioni finaziarie, angoscia del padre di fronte ai capricci della figlia, non sapere dove e come lasciare la figlia ( troppo piccola per una sovrastimolazione di un centro commerciale? portare un figlio solo e lasciare l'altra dai nonni?

2) le aspettative della bambina:voleva attenzione ,
forse comprandole un giochino da pochi euro, non un dolce , da aprirsi oltrepassate le casse poteva calmarsi, forse aspettando fuori sulle panchine dei corridoi o nella eventuale gelateria o nello spazio bimbi con il padre che le parlava o le canticchiava qualche cosa ,forse boh....
E' chiaro che é ua bambina abituata a fare capricci.
Mi ricordo uno dei gatti di mio zio,mollemente adagiato sul tavolo come centrotavola ( il gatto, non lo zio ) e mio zio tentava di scacciare il gatto,dicendo " mah,...insomma non lo fa mai"
Va detto che invece i miei zii hanno educato con autorevolezza, amore e rispetto cinque figli

L'altro ieri in un museo gratuito, ho visto una scena che mi fa ben sperare: due genitori, con un bimbo piccolo in carrozzina, che hanno visitato parte del museo a turno, uno entrava el'altro restava in attesa fuori sulle panchine del corridoio con il bimbo in carrizzina, poi si sono scambiati ( i genitori erano stranieri)
seguiranno altre puntate

Anonimo ha detto...

forse ad una bambina di tre anni il centro commerciale deve essere somministrato a piccole dosi. Il centro commerciale è coinvolgente, diciamo sovrastimolante per bambini molto piccoli? Quali sono i tempi di attenzione dei bambini in età prescolare?
Troppa gente in una volta sola, a volte musica, troppi stimoli visivi, persone che si avvicinano troppo e nessuna possibilità di fuga.
Immaginiamo di mettere in un ambiente simile un cucciolo di cane o di gatto, come si comporterebbero?

Anonimo ha detto...

suggerisco un gioco di ruolo, scritto.
Predisporre all'uopo un file diviso in due colonne e cinque righe( molto dilatabili):
delle due colonne una sarà molto strettta perchè conterrà solo i nomi dei personaggi, l'altra occuperà tutto lo spazio disponibile per contenere le pensate dei vari personaggi( mamma, papà, figlio maggiore , bambinetta. A seconda del tuo umore o degli interventi dei lettori del blog i personaggi potranno dire o pensare cose diverse che verranno di volta in volta scritte.
Delle cinque righe una molto stretta conterrà solo le intestazioni delle colonne: personaggi, cosa pensano, le altre ospiteranno le pensate dei vari personaggi aggiungendole di volta in volta.Le pensate possono essere anche politicamente molto scorrette
Ne suggerisco qualcuna della mamma:"Non so chi dei due é più insopportabile.E' mai possibile che non riesca ad occuparsi della bambina, nenche per 5 minuti?

Michele D'Ascenzo ha detto...

...mia madre mi dice sempre che i bambini bisogna farli quando si è giovani perché con loro non bisogna essere mai stanchi e bisogna avere sempre tanta pazienza.

Per la sovrastimolazione da Centro Commerciale, sottoscrivo in pieno.
A volte è sovrastimolante anche per me!

Michele D'Ascenzo ha detto...

...educare un figlio è un mestiere molto difficile, specialmente perché non esiste interruzione nell'orario di lavoro.
Bisogna dare l'esempio giorno per giorno, (possibilmente) per ogni cosa.
Oggi ho dato una risposta (in croce) a mio nipote che ha fatto un'osservazione (abbastanza) fuori luogo... mi sono sentito male ma oramai l'avevo già fatto.
Ci sono molti modi diversi per fare una stessa cosa: quello che ti viene naturale non sempre è il migliore.

Accetto (in versione di prova) il gioco del:
Quello che dico e quello che penso.
PADRE
DICE: ...uhmf... bhh
PENSA: Cazzo! Piccola piccola e rompe i coglioni come la madre! Non può averlo imparato, deve essere un fatto genetico!
MADRE
DICE: Antongiulio, vuoi i quaderni di Yughi Ho oppure quello dei Gormiti?
PENSA: Ho sposato un idiota! Che gli prendesse quelle cazzo di caramelle almeno non mi fa fare questa figura di merda davanti a tutti... Voglio vedere proprio quanto riesce a resistere. LUI.
FRATELLO
DICE: Mah... Non mi piacciono questi qua...
PENSA: Non li voglio quelli del centro commerciale in offerta! Ce li hanno tutti. Ma che vuole quella? IO vado a scuola e ne ho bisogno, mica vado all'asilo a non fare niente?
BIMBA
DICE: ...voglio le caramelle... voglio le caramelleeeee... voglio le carameeeelllllleeeee!!!! Papà!!! Papàààààà!!!!!
PENSA: COME TE LO DEVO DIRE CHE HO BISOGNO... HO BISOGNO... ma di che cosa avevo bisogno??? UUUUAAAAHHHHHH!!!!!

Anonimo ha detto...

...a qcl passa x la mente...la bimba voleva le caramelle e basta!!!... i bimbi di oggi sn così viziati,xke il mondo va così di fretta ke pur di non perdere due minuti a far capire ai propri figli ke nn tutto si può avere li si accontenta sempre. magari la madre in preda alle fatiche di essere madre e donna di casa,avrebbe già acconsentito. Mentre il padre,personaggio autorevole,prende quella decisione. La questione nn è le caramelle,al padre avrebbe fatto piacere non vedere più piangere la sua bambina, magari è bene insegnare fin da piccoli che non tutto si può avere o pretendere. Piccole riflessioni,ma poi ki lo sa..qnd si diventa genitori è tutto diverso,insomma cm in tutte le situazioni bisogna viverle x giudicarle.
....lei,prof cm sta??!!
è sempre un piacere dare una sbirciatina al blog!! complimenti x la nuova arrivata,pomodorina è fantastica!!
cmq qnd finisce scuola prende un'ansia... in cerca di lavoro..
speriamo bene!!
in bocca al lupo x tutto,e in qualsiasi modo decida di comportarsi cn i suoi prossimi alunni..un consiglio:rimanga se stesso,e porti avanti ciò in cui crede!sarà sicuramente apprezzato cm abbiamo fatto noi!!ciaueeee ;-)