Circa un mesetto fa, alle otto di mattina, mi sono affacciato al balcone di casa ed ho visto un gattino riverso sull'asfalto.
"Mamma! Hanno investito un gatto!"
Mia madre ha mandato mio padre a toglierlo dalla strada per evitare che le macchine ci passassero sopra e facessero una scena da film dell'orrore...
Con somma sorpresa di tutti, il gatto non era morto ma sembrava più di la che di qua... Lo abbiamo appoggiato in un parcheggio di fronte casa con la certezza che sarebbe morto in pochissimo tempo.
Più tardi lo abbiamo rivisto barcollare, girando a vuoto senza nemmeno la forza di miagolare.
Mossi a compassione e cogliendo gli attimi terribili che stava attraversando quel fagottino di pelo e pulci, siamo andati a raccattarlo.
Era in condizioni drammatiche: una gattina di qualche mese, magra, con un occhio semichiuso e pieno di sangue, il sangue rappreso nel naso, il respiro affannoso e rantolante, probabilmente sorda per la terribile botta che aveva ricevuto alla testa ma, fortunatamente, tutta intera.
Senza troppe speranze abbiamo cercato di nutrirla con latte e biscotti, forzatamente alimentati con una pipetta Pasteur, le abbiamo messo una ciotola d'acqua ed una scatola con degli stracci perché, nonostante fosse luglio, tremava tutta.
Il giorno dopo era ancora viva ma non sembrava in condizione di farcela da sola... Io, ironicamente dissi: "Se questo gatto sopravive lo chiamiamo Pomodoro".
"Perché, zio?", mi hanno chiesto i miei nipoti. Ed ho raccontato loro la barzelletta dei due pomodori che attraversano la strada... Forse non è stato di buon gusto ma darle un nome (ignoravo ancora che fosse femmina) l'ha tirata fuori dall'essere un randagio qualunque e le ha dato un'identità, salvandole di fatto la vita. Per farvela breve il gatto è stato ricoverato da un veterinario grazie ad un gesto molto generoso di mia sorella e di un'altra persona che non nomino per privacy.

Adesso Pomodorina si aggira nel giardino di casa facendoti le feste e ronfando di gratitudine quando l'accarezzi... pur non avendo ancora ben chiaro come si cammina dritti, un pochetto cieca e un pochetto sorda ma, per essere un gatto che si è speso molte delle sue sette vite investito da una macchina, sta bene.Perché vi ho raccontato questo?
Un po' perché mi faceva piacere, un po' perché mi ha fatto riflettere su quanto potere possiamo avere sulla vita di chi sta intorno, specialmente nei confronti di chi è più debole e bisognoso.
Si può estendere questo concetto a chi ha problemi con la scuola e magari è stato travolto da una bocciatura senza qualcuno che è andato a raccoglierlo in mezzo alla strada?
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8 commenti:
Oh Pomodorina!!
Come si fa a commentare questa storia a lieto fine?
Letture consigliate
"Lettera a una professoressa di Barbiana" di DON MILANI. Forse si trova l'intero testo in rete.
"Se questo é un uomo" Levi ( Non mi ricordo se Carlo o Primo)
Ma poi, dopo averli letti, tieni uno spazio solo per te stesso e per le tue relazioni personali
:)
Se questo è un uomo di Primo Levi l'ho letto non più tardi di un mese fa...
L'altro libro lo leggerò presto...
Ciao collega!
Leggo dagli ultimi post che ques'anno te la sei cavata più che bene, ottenendo ottimi risultati anche dsl punto di vista dei rapporti personali con gli alunni.
Mi ricordi il gusto di mettersi sempre in gioco dando il meglio di cui siamo capaci per arrivare al massimo. Buon inizio anno scolastico a te e a tutte le tue nuove classi!
Fair
Hi Fair!!
Che piacere sentirti!
E' duro mettersi in gioco e talvolta inciampi...
Buon inizio di anno scolastico!
(io non so che fine faccio...)
Buon anno scolastico a tutti, nella speranza che abbiate una cattedra nel più breve tempo possibile
Dee Fortuna e Speranza
"Nessun uomo è un'isola" John Donne
Solo i geologi e gli astronomi non sono in grado di influenzare l'ambiente del loro studio.
Recupero gatti/allievi randagi
se la cosa ti sta cuore potresti, durante le vacanze e appoggiandoti ad una parrocchia, organizzare una serie aggiuntiva di ripetizioni gratuite ,coinvolgendo docenti volontari, universitari,insegnanti in pensione
però occuparsi (troppo?) degli altri e cercare di riparare da solo le ingiustizie del mondo alla fine potrebbe avere un suo prezzo
Chiediti se sei disposto a pagarlo
o fin dove ti senti di arrivare
Dea Speranza
...veramente ci stavo pensando.
Magari sottoponendo un progetto al comune (in modo da non lavorare proprio Gratia et amore Dei)...
Buon avvio di anno scolastico, per chi una cattedra (o un boccone ...ehm spezzone) già ce l'ha.
Io sono alla finestra in attesa.
Per fortuna che dalle mie parti ci sono dei centri aiuto compiti del comune con persone che collaborano con noi e ci danno una mano per i casi più critici.
Pure io sono in attesa di sapere dove finirò quest'annno. Credo sia un peccato comunque questo ritardo nelle nomine, sempre a pochi giorni dall'inizio delle lezioni. Così non ci si può preparare al meglio perchè fino all'ultimo non si sa cosa ti capita.
Attendiamo con pazienza...
Fair
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