Anche questa volta mi sono trovato nella difficoltà secolare che affligge tutti i professori (neofiti) quando si trovano davanti una nuova classe: quella di tarare il livello di difficoltà della lezione.
La difficoltà cresce esponenzialmente all'aumentare della dispersione del livello di partenza e si moltiplica all'aumentare della confusione in classe.
Mi sono trovato in una classe in cui sono presenti diversi ragazzi con il sostegno, con altri che non hanno idea di come ci si comporta nella società, con altri che non hanno freni inibitori ed altri che, loro malgrado, si trovano in una situazione di cui non hanno alcuna colpa.
La parte iniziale del programma è abbastanza tranquilla e facile, al punto che pensavo di poterla svolgere in scioltezza in poche ore di lezione.
Di fronte mi sono trovato una bolgia infernale con studenti che schiamazzavano, altri che si insultavano, col pensiero fisso alla sigaretta e alla merenda che non hanno consumato durante l'intervallo (perché stavano fumando... immagino).
Ho provato a coinvolgere qualcuno in una discussione civile ma alcuni l'hanno presa come l'ennesima possibilità di buttarla in caciara.... Ho desistito.
Poi ho visto come si comporta con loro una collega MOOOOLTO più anziana ed esperta di me...
Tipo una S.S. alle prese con i prigionieri di guerra (e tutti zitti e muti!)
E' mai possibile che questi ragazzi capiscano solo la coercizione?
E' mai possibile che questi ragazzi si sappiano relazionare solo in maniera aggressiva?
E' mai possibile che pensino al calcio-scommesse durante la lezione?
E' mai possibile che non ci provino nemmeno a fare qualcosa di costruttivo?
E' mai possibile che non capiscano la grande occasione che stanno buttando nel cesso?
...questi studenti riescono a tirare fuori il peggio da me...
...urla, frasi sprezzanti di cui poi mi pento, muro contro muro, IO spiego e VOI ascoltate!
Aiuto....
9 commenti:
E' esattamente quel che succede a me. Uguale uguale. Ma proprio uguale. Avrei potuto scriverlo io questo post.
Fair
...i tuoi sono più piccoli, i miei sono più grandi ma in fondo è lo stesso.
Più che a scuola, a volte mi sembra di essere nel Bronx.
E' il Bronx. E anche se piccoli ti assicuro che sono già come i tuoi. Beh, non fanno calcio scommesse (non ancora), però si pettinano i capelli, si mettono lo smalto, si lanciano pezzi di gomma con l'elastico ecc...
Per fortuna non tutti sono così, ma purtroppo tanti. Troppi. Ormai è inarginabile. Sono molto demotivata.
Fair
Credo che se incontrassimo i genitori di questi giovani virgulti, sarebbero come, se non peggio, dei loro figli.
Mi sembra di parlare come uno di quei vecchietti che stanno a controllare l'avanzamento dei cantieri stradali...
E' la scuola della Gelmini , bellezza!Si chiamano classi da trattato di sociologia
Anche qua ci vorranno diverse puntate e vari interventi.
A volte i genitori non immaginano nemmeno che i loro adorati bambini,così tanto bravi,( ma prof!!!, sapesse come é tranquillo a casa!!!!!forse è lei che l'innervosisce?!) seguono le leggi del branco
Ciò premesso, per parlare di massimi sistemi:
é urgente chiedere un consiglio di classe a breve termine( straordinario?) per parlare della situazione.Se ci sonocolleghi che si limitano a dire "con me sono bravissimi" chiedere come fanno e cosa fanno in classe( pardon, quali strategie hanno elaborato per attivare l'interesse degli allievi)
é altrettanto urgente fare un piano di convocazione dei gentori comunicando le date , cioè " il mio orario di ricevimento é questo e , giusto per conoscervi, avrei piacere di incontrare i genitori A,B, c, d, il giorno tale , genitori C X z il giorno talaltro.
Per parlare terra terra: le periferie di Milano e di tutte le grandi città sono il Bronx; pensavo invece che i ragazzi di Ortona fossero più civili
In ogni caso , nelle prime di ogni ordine e grado e nelle terze superiori i ragazzi si prendono le misure e prendono le misure dei loro insegnanti, quidi nessuna confidenza e fare la faccia feroce.
Sempre nelle classi iniziali possiamo dividere gli allievi in tre gruppi; quelli che vorrebbero diventare gli eroi negativi e si sgamano per decidere chi sarà il capobranco ( leader negativo) che va identificato il più presto possibile, fare attenzione che non sempre è il più evidente
quelli che vogliono studiare e seguire e farsi i cavoli loro, palesemente disturbati dai primi e il gruppo di mezzo, quello che moti insegnanti, con termine politicamente scorretto , chiamano la palude, che non sanno ancora chi seguire.
E' opportuno potenziare la capacità di leader di quelli più motivati e migliorare l'autostima degli aspiranti eroi negativi
Occorre partire dal fatto che contemporaneamente ai contenuti, occorre lavorare parecchio tempo sui comportamenti e su qualche piccolissimo incentivo,però è contemporaneamente opportuno che l'insegnante faccia qualche passo indietro ( così, se non altro risparmia la voce) e non dica frasi sprezzanti ( alimentano la convinzione negativa degli aspiranti pessimi soggetti)
Suggerimento n 1
si chiede che gli allievi si alzino al nostro ingresso( sapete mi mette di umore migliore e forse mi arrabbio di meno) e si sta sulla porta fino a che non si sono alzati tutti. Si chiede che si siedano senza sembrare una mandria di bufali o un'associazione geriatrica All'inizio si perde molto tempo, ma chissene frega, i risultati dopo ci sono
suggerimento n 2
si inizia a far lezione , stando seduti, solo dopo che si é ottento il silenzio,però non si legge il giornale (per ora) e si dice che il minimo dovere contrattuale dei docenti é quello di sorvegliarli
( che è quello che state facendo)e che inizierete a fare lezione quando potrete parlare senza urlare. In questo momento lo stupore dei ragazzi è totale
suggerimento n.3
quando gli allievi cominciano ad alzare il livello vocale voi abbasserete la voce fino ad interrompervi se il livello dei vocalizzi raggiunge tono da discoteca ; se non altro risparmiate la vostra voce
suggerimento n 4
( dovrebbe essere il primo)
dopo la situazione n.2 informare gli allievi di questo procedimento)
e per oggi basta
Sia chiaro, non ho nessuna intenzione di difendere l'operato di Gelmini, ma la scuola versa in questa situazione pietosa da anni. Basterebbe che gli insegnanti punissero chi se lo merita utilizzando gli strumenti che già ci sono (sospensioni, bocciature). Certo, poi non dovrebbero essere messi alla gogna da tutta la società per aver fatto il loro dovere.
Trovo i consigli molto utili. Alcuni li stiamo mettendo in pratica, altri li sperimenterò presto. Grazie.
Gli altri consigli, quelli di classe,invece, per la mia breve esperienza, li trovo inutili. Perchè nessuno vuol mai prendere decisioni drastiche (sospensioni).
Rimango dell'idea che senza armi non si possa combattere una guerra. E io sono completamente inerme. L'unica strategia possibile è quella di fare in modo che nessuno se ne accorga.
F
...sono sicuro che ci sono classi peggiori di queste!
Chissà come mai, gli eroi negativi hanno la convinzione che loro sono "intoccabili" visto che sono riusciti ad arrivare dove sono arrivati (anche al terzo anno) senza studiare... chissà chi alimenta questa convinzione.
Odio dirlo ma non credo nemmeno io nei consigli di classe straordinari... nemmeno in quelli ordinari, per la verità, convocati in contesti come questi perché la tendenza media è quella di mandare avanti perché altrimenti le classi non si riformano.
L'altro giorno erano assenti i 3 leader negativi (che all'uscita erano in macchina davanti alla scuola per far vedere lo sprezzo che hanno delle regole) e sono riuscito a fare qualche cosa... dopo aver minacciato ritorsioni sui voti...
Non sarebbe stato meglio bocciarli al primo anno finquando non capivano che dovevano cambiare registro... almeno si poteva fare lezione più decentemente?
Abbassare la voce? Non si accorgono di me quando parlo, figuriamoci quando sto zitto!!! (oppure fanno finta? devo provare!)
I genitori? Alzerei un polverone e non sono proprio nella condizione.
F. Come ti capisco!
Fanno finta e ti stanno provocando
Una volta si diceva "state calmi e non raccogliete le provocazioni"
Ciò premesso ,ho avuto anch'io classi di m. e colleghe decisamente stronze, ma dopo aver passato tre mesi sentendomi uno straccio ho deciso che " o me o loro".
E' stata in quell'occasione che ho constatato due cose:
- divide et impera: é la strategia messa in atto dagli allievi, cercando di spaccare il consiglio di classe inmodo da comandare loro.E' chiaro che alivello conscio non se ne rendono conto, ma ci riescono benissimo;
-l'unione fa la forza: sono stata confortata e supportata dai genitori , compreso qualcuno degli schizzati (mio figlio non ha voglia di venire a scuola ma almeno si comporti decentemente) e ho trovato colleghi che mi hanno dato una mano.
Dopo ho imparato a gestire meglio
le classi problematiche e me stessa.
Va anche detto che molti docenti tendono a non considerare l'ultimo arrivato, vuoi per maleducazione,m vuoi per economizzare le risorse affettive (perchè devo sforzarmi di conoscerlo/la, quando si ferma solo un anno?).
Nella mia scuola, per superare la maleducazione residua di qualche collega "anziano" avevamo organizzato il gruppo d'accoglienza per i docenti nuovi arrivati.
Tra breve ci saranno le elezioni per i rappresentanti dei consigli di classe: in quest'occasione vale la pena esporre la situazione ai genitori.
Suggerimento n.5
Se avete la cattedra di 18 ore , avrete anche altre classi nelle quali la situazione dovrebbe essere meno catastrofica: pensate molto a queste classi ed entrando,
miglioratene il clima, dicendo qualche volta che bello venire da voi o frasi equivalenti.
Altre considerazioni(analisi di qualche causa)
tratte da un mio seminario sullo stress degli insegnanti e il conseguente burn out:
Perché i professionisti dell’aiuto diventano facilmente
vittime del Burnout?
Siamo sovraccarichi
Non abbiamo il controllo su quello che facciamo
Non veniamo ricompensati per il nostro lavoro
Viviamo una crisi nel senso di comunità e di appartenenza
Non siamo trattati equamente
Viviamo valori contrastanti
Perché l’insegnante scoppia?
non si sa più qual è il mandato sociale della scuola, o forse la scuola
non ne ha più o ne ha troppi…
si riscontra una progressiva perdita di prestigio del ruolo sociale dell’insegnante -
può pesare l’impatto con una società che sta diventando multietnica senza aver avuto una formazione adeguata
vi è un aumento della complessità oggettiva del lavoro con un
maggior carico burocratico,
vi è crisi del mondo adulto e dell’autorità che l’insegnante ha in sé,
vi è un aumento della delega sociale alla scuola,
insieme allo squilibrio fra risorse disponibili e richieste,
si vive una forte ambiguità tra il mandato ufficiale della pubblica istruzione
e le classi multiculturali di 30 alunni
last but not least, l’umiliazione di una retribuzione inadeguata che
impone di ricorrere alla fantasia e al consumo di un enorme quantità di tempo
per rincorrere i brandelli del fondo d’istituto.
Nella prossima puntata darò altri suggerimenti di sopravvivenza/gestione in una classe problematica
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