Ieri sono entrato in classe ed ho avuto una sgradevole sensazione.
Sgradevole nel senso fisico del termine e non emotivo.
Lo sguardo disperato della collega e la frase detta a mezza bocca "...è da una settimana che porta quella tuta addosso..." mi hanno chiarito tutto.
Suo figlio puzza.
Suo figlio credo che fumi, e non solo le sigarette.
Sua figlia si sbaciucchia per i corridoi.
Sua figlia è sospettata da un compagno di aver rubato.
Come si fa a dire ai diretti interessati o ai loro genitori una di queste cose?
Come si fa a far cambiare certi comportamenti senza sembrare offensivi?
Solo una volta mi sono trovato ad affrontare uno di questi argomenti con un genitore ma sono stato fortunato perché già aveva un sospetto a riguardo. Io non ha fatto altro che introdurre il discorso e manifestare lo stesso sospetto a mia volta.
Il problema si pone quando invece uno crede di essere nel giusto e vede un'insinuazione del genere come un offesa personale.
Non credo che sia solo una questione di tatto.
3 commenti:
Se vuoi il rispetto di certe regole è sempre meglio parlare ,a costo di fare la figura di vecchi ammuffiti. Non é questione di tatto, ma di legalità e convivenza civile.
Noi e i bidelli siamo responsabili civilmente e penalmente dei minorenni che ci vengono affidati, inoltre dovremmo, in base a vari articoli dei codici, segnalare ogni reatodi cui veniami a conoscenza.
E allora
Fumo non di sigarette:parlarne con i genitori, il loro pupino non é poi così tanto un angioletto
Sospetto di furto
Parlarne prima con i due coinvolti , fuori dalla classe e poi convocare comunque i genitori di entrambi, suggerire a una di tenere le mani a posto, alll'altro, in privata sede, di difendersi: non portare ascuola troppi soldi, se gli capita di avere soldi per commissioni pomeridiane non dirlo a NESSUNO,portarsi sempre dietro ipod, telefonini ecc, durante le ore di educazione fisica lasciare portafoglio,telefonino braccialetto sulla cattedra del docente, bene in vista.
Sbaciucchiamenti : la scuola é una scuola, non un luogo di camporella, fare appello alla sua sensibilità dicendoche potrebbe turbare eccessivamente chi in quel
momento è solo; é un comportamentocomunque esibizionistico e sofferente ( ti faccio vedere che... ,alla faccia tua) parlarne blandamente con i gentori e farla avvisare bonariamente da una bidella.
Ragazzo che puzza . informarsi in classe in modo scherzoso se c'é stato uno sciopero dei riparatori delle lavatrici, parlare con il ragazzo fuori dall'aula, convincere un bidello ad intervistarlo; convocare i genitori, andare a ripescare il regolamento generale degli studenti e delle studentesse, dove viene detto qualcosa sull'abbigliamento il regolamneto scolastico, se si parla dell'abbigliamento decoroso.
Se parli al massimo ti verrà imputato un eccessodi zelo, se non parli, qualche genitore ti potrebbe rimproverare di non averlo avvisato in tempo.
Alleati con i bidelli, a cui tocca comunque la sorveglianza nei corridoi e fa in modo che diano consigli bonari, da amici
Come sempre il mio zuccone mi impedisce di pensarci prima a queste cose di buon senso...
Il mio modo di fare sta diventando troppo rude... mi sto trasformando in quello che ho sempre odiato nei miei professori.
Certo è che certe volte te le strappano dalle mani: oggi un ragazzo è rientrato dopo il secondo intervallo con una pizza ed ha iniziato a mangiarla. Forse credono che l'aula sia il luogo deputato a tutto?
No,ma ti sfidano.
Chiedi se sul posto di lavoro qusti comportamenti sono accettati.
In ogni caso
Il buon senso si acquista con l'esperienza,e cercando la collaborazione dei gentori degli allievi più motivati , rileggendo il regolamento i scolastico,parlando con i tuoi genitori.
Il buon senso é come l'aceto balsamico : si ottiene con un lungo processo e poi, come per tutte le cose pluridimensionali, il processo non è semppre lineare
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